«Comacchio copiato in Parlamento»
Nasce in Senato il coordinamento Ex Movimento 5 Stelle. Il sindaco Fabbri: noi i primi a capire le esigenze dei cittadini
COMACCHIO. «Pare che finalmente qualcosa si muova tra chi ha deciso che con solo i “vaff...” non si va da nessuna parte e non si ottiene nulla di concreto per i cittadini». Con queste parole il presidente del consiglio comunale Robert Bellotti ha commentato ieri la nascita ufficiale di un nuovo soggetto politico al Senato composto dai dimissionari o espulsi dal movimento 5 stelle di Beppe Grillo, molti dei quali accusati di diversi comportamenti scorretti o semplicemente in contrasto con le linee del Movimento. La notizia, data da Il Fatto Quotidiano, vede 12 parlamentari capeggiati dal portavoce Maurizio Romani che hanno deciso di dare forma alla loro voce creando un coordinamento, chiamato “Ex Movimento 5 Stelle” per cercare di far valere la propria posizione nelle prossime ed importanti decisioni per il Paese, a partire dalla legge elettorale e soprattutto l’elezione del Presidente della Repubblica, tutti e 12 i senatori dopo l’allontanamento dal M5S erano finiti al gruppo Misto. Lo stesso portavoce Romani invita i colleghi ex M5S alla camera ad agire allo stesso modo, creando così una forza politica con un valore numerico importante. «Come primo gesto - racconta Romani - verrà l’emendamento di alcuni componenti del Pd nell’inserire nuovamente le preferenze. Ma nel complesso bisognerà valutare e discutere ogni singola proposta». «Comacchio ha fatto scuola - dice con una punta d’orgoglio il sindaco Marco Fabbri - Certo, noi siamo al governo e loro all’opposizione ma è evidente che bisogna anteporre l’interesse dei cittadini a quello delle forze più o meno politiche. Il Paese ha bisogno di andare avanti, di riprendersi alla crisi nera e non è più tempo di teorie». Non solo, «ci hanno perfino rubato il nome - continua ridendo - solo che nel momento in cui l’abbiamo fatto noi qualcuno non ha perso tempo a puntare il dito, anche in questo caso». Come prevedibile si è subito parlato di “inciucio” con il Pd, ma Fabbri è pronto a smentire ancora una volta: «Non abbiamo accordi con nessuno e certamente le nostre scelte sono sempre state libere. Mi ritengo autonomo, slegato da ogni partito e continuerò ad appoggiare coloro che operano nell’interesse della comunità».
«Sono nel bosco ma non vedono gli alberi - va avanti l’assessore al Turismo Provasi riferendosi al M5S - È evidente che bisogna andare tutti nella stessa direzione, cercando di risolvere situazioni urgenti perché la gente non ne può più. Noi a Comacchio non solo lo diciamo da tempo, ma ci siamo anche comportati di conseguenza non temendo critiche e facendo scelte coraggiose, scelte che, guarda caso, vengono oggi prese anche a livello nazionale a dimostrazione che forse qualcosa capiamo anche noi». «Facile dire che andremo con il Pd, che saliamo adesso sul carro di Renzi - conclude Provasi - in realtà andiamo avanti per la nostra strada, cercando di capire quello che i cittadini chiedono».
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