Due cause degli ex Carife Poi azioni di responsabilità
Non saranno le aule giudiziarie a decidere le sorti della Cassa di Risparmio di Ferrara, ma certo i nodi giudiziari che stanno venendo al pettine in questi primi mesi del 2015 sono destinati a...
Non saranno le aule giudiziarie a decidere le sorti della Cassa di Risparmio di Ferrara, ma certo i nodi giudiziari che stanno venendo al pettine in questi primi mesi del 2015 sono destinati a incidere non solo sul passato e sulla ricostruzione storica delle vicende che hanno portato la banca al commissariamento. Si tratta delle azioni che gli ex amministratori hanno avviato nei confronti di Bankitalia, per contestare di fronte al Tar del Lazio la fondatezza del commissariamento, e alla Corte d’Appello di Roma per ricorrere contro le sanzioni. In questi giorni i giudici amministrativi fisseranno la data dell’udienza sul ricorso firmato da Andrea Malfaccini, uno degli ex sindaci revisori, al quale si sono poi associati molti ex consiglieri, che hanno partecipato anche alla formazione della memoria del ricorrente. Bisogna mettere in conto almeno un paio di mesi per conoscere il responso del Tar, che finirà dunque per coincidere con la conclusione naturale del commissariamento, a fine maggio: non è mai successo fino ad oggi, ma se i giudici laziali dovessero dare ragione agli ex amministratori, l’intera vicenda andrebbe riscritta.
Altra lite temeraria, nel senso che mai alcun precedente è finito in favore dei ricorrenti, è quella intrapresa da tutti gli amministratori e i sindaci rimossi per annullare le sanzioni Bankitalia che nel complesso ammontano a 1.071.500 euro. In questo caso una data c’è, il 9 marzo, per analizzare il primo caso, ma esiste la possibilità di un accorpamento tra tutti i ricorsi con conseguente slittamento del procedimento. Poiché risulta che quasi tutti gli ex amministratori abbiano preferito non pagare subito la sanzione e attendere l’esito del ricorso, nonostante la lettera di sollecitazione da parte della banca, è stata la stessa Carife a dover far fronte, attivando poi la procedura di rivalsa.
Dall’esito di questi procedimenti dipende però la strategia dei commissari nei confronti degli ex amministratori. È chiaro che una conferma della linea di Bankitalia rafforzerebbe l’ipotesi di un’azione di responsabilità, alla quale i commissari hanno fatto cenno nell’assemblea con i dirigenti di martedì sera. (s.c.)
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