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IL COMMENTO

Ecco la verità: ci piace la verità

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Il signor Ivan Ricci è convinto che vi sia una campagna mediatica contro di lui. Ne è così persuaso che ha querelato il nostro collega Daniele Predieri, e ieri in conferenza stampa ha evocato questo spettro persecutorio. Cioè, la Nuova Ferrara avrebbe inserito il signor Ricci fra i suoi target (bersagli).


Almeno tre cose vanno chiarite. Il signor Ricci stia tranquillo: nulla abbiamo contro di lui, non lo conosciamo, e gli auguriamo di uscire benissimo da questa avventura giudiziaria. Tra i nostri bersagli c'è senz'altro il caso Acer della quale il signor Ricci è stato presidente. I fatti e le circostanze da noi riportati, e per i quali il signor Ricci e i suoi legali temono la campagna mediatica, sono contenuti esclusivamente negli atti giudiziari ai quali facciamo puntuale e sicuro riferimento.


Così ci difendiamo, e ci siamo difesi recentemente in Procura anche sulle circostanze di una smentita che, secondo il signor Ricci, non avremmo pubblicato, ma che lui aveva spedito a un indirizzo email sbagliato.
Se quella smentita fosse arrivata correttamente l'avremmo ospitata sulla Nuova Ferrara per dovere e con piacere, come avevamo fatto con la sua lettera di difesa pubblicata integralmente il 14 dicembre 2013. Ci piace la verità.
Stefano Scansani
 

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