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Fabbri denuncia: presunti jihadisti in Emilia Romagna

Il pericolo è in casa nostra: 13 presunti jihadisti residenti in Emilia Romagna sono nella lista nera degli Usa perché ritenuti “terroristi globali”. A segnalarlo è Alan Fabbri, già firmatario con la...

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Il pericolo è in casa nostra: 13 presunti jihadisti residenti in Emilia Romagna sono nella lista nera degli Usa perché ritenuti “terroristi globali”.

A segnalarlo è Alan Fabbri, già firmatario con la Lega Nord di una risoluzione anti-moschee. «Le politiche lassiste della sinistra hanno permesso pericolose infiltrazioni estremiste, ora c’è da serrare le maglie dell’immigrazione e da avviare la politica del pugno di ferro contro i luoghi di culto islamici» ha avvertito Fabbri, facendo notare che ben dieci dei sospettati sono transitati per Bologna. Bologna «dove - aggiunge Fabbri - la sinistra ha creato una situazione di totale deregulation e anarchia».

La ricetta Lega Nord per la prevenzione e il contrasto del pericolo terroristico passa attraverso: «Una moratoria totale sulle cittadinanze agli stranieri, più controlli sul territorio, più forze di polizia, potenziamento dei servizi di sorveglianza su luoghi di culto e associazioni islamiche, più controlli alle frontiere, stop a Schengen, moratoria su nuove moschee, stop a mare nostrum e Triton (strumenti di invasione incontrollata), no alla chiusura dei 252 uffici di polizia postale e di frontiera. Se, di fronte a questi allarmi, Regione e Governo non si muovono sono da ritenersi complici».

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