Il business del turismo slow sulle due ruote
La ricetta del ferrarese-londinese Dovigo (Witoor): avventure italiane alla portata di tutti
Nel 2012 Simone Dovigo, ferrarese trapiantato a Londra, fonda Witoor: un progetto concreto nato dalla passione per i viaggi in bicicletta che dal 2007 accomuna lui e alcuni amici. Il turismo slow è in piena fioritura e Witoor si inserisce in un panorama già battuto da grossi Tour Operator internazionali. Hanno trovato però un modo per distinguersi dagli altri, creando eventi specifici e percorsi avventurosi suddivisi in vari livelli di difficoltà per andare in contro alle esigenze di tutti i cicloamatori. Ecco come Dovigo spiega la nascita del progetto e le iniziative che, in un modo o nell'altro, vedono sempre Ferrara al centro di tutto.
Qual è la "mission" di Witoor?
«La bicicletta è il nostro modo di viaggiare e di vivere: attraversare il territorio, sentirselo addosso, scoprire sensazioni attraverso le proprie forze. Vogliamo promuovere il territorio ferrarese e l'Italia all'estero, offrendo ai turisti stranieri una visione del nostro Paese diversa, più genuina e meno patinata».
Lo scorso anno la notturna in bici da Ferrara al mare ha riscosso grande successo, la ripeterete? Ci sono novità?
«Nel 2014 abbiamo lanciato un'idea unica in Italia, la Night Ride Ferrara Mare, 100 km in notturna lungo le ciclabili del Fiume Po. E' stato un successo quasi inaspettato (centinaia di partecipanti), ha stimolato persone non abituate a simili distanze, che hanno ripreso ad allenarsi o addirittura a comprare una bici nuova per partecipare: sono questi gli stimoli che vogliamo offrire. Anche quest'anno siamo pronti: appuntamento in piazza Ariostea sabato sera, 20 giugno, per arrivare all'alba al mare (Lido degli Scacchi) e dimostrare a tutti che la nostra passione per la bicicletta non dorme mai».
A chi vi rivolgete?
«Il nostro motto è "Tutti ce la possono fare!". Ci rivolgiamo a persone attive che abbiano voglia di cimentarsi in sfide personali e condividere le emozioni con altre persone come loro. Ci rivolgiamo anche agli stranieri, soprattutto inglesi dato che io vivo a Londra, con l'intento di portarli a scoprire il nostro territorio».
Il vostro punto di forza?
«Per distinguerci abbiamo inventato un nostro stile progettando eventi molto particolari e coinvolgenti e organizzando vere e proprie avventure in bicicletta nei luoghi meno esplorati d'Italia. Quest'anno L'avventura Italia partirà da Genova e arriverà a Pescara in 12 giorni, attraversando le terre impervie Appenniniche in cui vive il lupo. Un coast to coast che però può anche essere suddiviso in tratte più piccole a seconda delle disponibilità di tempo di ognuno. Le notti saranno sotto le stelle in campi tende prontamente allestiti da noi e la magia del territorio sarà vissuta anche attraverso le pietanze preparate dal nostro chef attorno al fuoco».
Samuele Govoni
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