Il centrosinistra va al confronto
Primo incontro di maggioranza dopo le dimissioni del vicesindaco. E la Lega chiede chiarezza
CENTO. Dopo le dimissioni di Mario Pedaci, che ha lasciato l’incarico da vicesindaco ed è uscito dalla giunta, la maggioranza si confronta mentre la Lega Nord incalza, chiedendo quali saranno le conseguenze politiche della vicenda.
L'occasione per parlare della vicenda, è stata la riunione, svolta ieri sera. delle forze politiche che fanno parte della coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco Piero Lodi. Convocato di routine prima di ogni seduta di consiglio comunale per confrontarsi sulle questioni e sui punti da affrontare, all'incontro, già fissato da una decina di giorni, partecipano di solito consiglieri comunali, assessori, il sindaco e i segretari dei partiti che fanno parte della maggioranza di centro-sinistra. Cosa certa è che, le dimissioni irrevocabili del vicesindaco Pedaci, arrivate a seguito alla decisione del sindaco di nominarne la moglie nel CdA dell'Ente Territorio, hanno creato diversi malumori di carattere personale all'interno della giunta Lodi e delle forze di maggioranza, tanto da rendere necessario proprio in occasione dell'incontro di ieri sera, un confronto interno.
Tutto da vedere quindi, se le dimissioni avranno o meno, ulteriori ricadute politiche all’interno della maggioranza.
Intanto, è Marco Pettazzoni, segretario comunale della Lega Nord di Cento e consigliere regionale, a chiedere conto all’amministrazione lodi degli effetti del “dopo Pedaci”: «Ovunque, le dimissioni di un vicesindaco in carica, a circa 1 anno e mezzo dalle elezioni, produrrebbero un terremoto politico, ma stranamente vedo in città bocche cucite, sull’intera vicenda, la quale ha il sapore del surreale». A fronte di un fatto che Pettazzoni definisce «gravissimo, come è la scelta di Pedaci di lasciare irrevocabilmente, ad un anno e mezzo dal voto», l'incarico di assessore e vicesindaco, «il sindaco – attacca il segretario della Lega di Cento– si è limitato a dire che attenderà che la vicenda si risolva». Ricordando poi le deleghe di Pedaci, su Servizi demografici, Affari istituzionali e Segreteria generale, Ambiente e Beni comuni, Patrimonio, le funzioni di coordinamento della polizia municipale e in materia di sicurezza, giene pubblica e integrazione sociale, Pettazzoni evidenzia che «non possiamo permetterci, in una fase centrale anche per la ricostruzione, di avere un municipio che funziona in “modalità provvisoria”, come un’auto in panne. Vorremmo certezza e celerità decisionale, elementi che spesso sono mancati in passato». (b,b,)
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