«Il S. Giorgio a Cona? Vedremo»
Tagliani: stiamo verificandone la fattibilità. E Rinaldi e Saltari rimettono in Regione il loro mandato
I direttori generali di Asl e Sant’Anna sono in proroga fino alla fine di marzo. Martedì scorso, però, con una stringata comunicazione è stato avviato il percorso che porterà al rinnovo o alla conferma delle posizioni di vertice di diverse aziende sanitarie della regione e dei ruoli dirigenziali dell’assessorato.
A sollecitare il passo indietro dei manager era stato qualche giorno fa il neo-assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi. La risposta è arrivata a stretto giro di posta con la “remissione del mandato” anche da parte di Paolo Saltari e di Gabriele Rinaldi dopo oltre quattro anni di gestione della sanità locale. Quattro anni di cui ieri mattina, di fronte ai sindaci della Conferenza sanitaria territoriale, i due direttori hanno fatto un resoconto ufficiale presentando una sorta di bilancio di fine mandato.
E il consuntivo, ancora provvisorio, segna molti meno che è impossibile ignorare. I -392 posti letto persi negli ospedali della provincia, ad esempio, a fronte dei 40 assegnati ai neonati ospedali di comunità. Il calo di quasi 20mila accessi nei pronto soccorso dell’Asl bilanciati solo parzialmente dai quasi 5mila in più registrati nel ps del Sant’Anna. Il dato sconta la riduzione da 7 a 4 degli ospedali del territorio (sono rimasti quelli di Argenta, Cento, Delta e Cona mentre sono stati riconvertiti quelli di Copparo, Bondeno e Comacchio) e risente del nuovo modello hub & spoke, con un interscambio sempre più forte tra un istituto di degenza centrale (Cona) e i tre periferici.
È sceso anche il numero dei ricoveri, diminuiti di 11.015 unità suddivise quasi equamente tra Asl e S. Anna oltre ai - 243 nelle case di cura. La spesa farmaceutica non ha fatto eccezione: il dato complessivo segna un -24.47% di spesa nei quattro anni. Tra il 2011 e il 2014 anche le risorse assegnate all’Asl hanno registrato un importante arretramento: da 623.7 milioni a 600 milioni. Entrambe le aziende sanitarie hanno razionalizzato la struttura dei costi cercando di allineare i risultati di gestione alla media regionale. «Tra i risultati positivi - ha commentato alla stampa il sindaco Tiziano Tagliani che ha assunto la presidenza della Conferenza dopo la riforma delle Province - ci sono state la riduzione della mortalità per le patologie più gravi (ictus, infarto, tumori) e il miglioramento dell’uso delle risorse (ad esempio il tasso di occupazione dei posti letto) avvicinando gli indici alla media regionale». Tra gli obiettivi del 2015 c’è il trasferimento del San Giorgio (riabilitazione) a Cona. «Per l’azienda ospedaliera la soluzione attuale è molto costosa, stiamo svolgendo una verifica assieme ai direttori per capire se il progetto può essere realizzato senza penalizzare la clinica terapeutica», ha dichiarato Tagliani. La riduzione delle liste d’attesa resta in cima al programma delle priorità fissate dalla Regione. Il direttore Asl, Saltari, conferma la verifica di febbraio. «Il piano straordinario in corso - ha detto - coprirà tutto l’anno, bisogna vedere come proseguirà». Tagliani chiede sanzioni per chi «non avvisa la struttura sanitaria nel caso abbia già provveduto ad eseguire altrove l’esame o la visita. Bisogna sensibilizzare anche l’utenza». Nell’agenda del 2015 compaiono il programma interaziendale di riabilitazione, il «consolidamento» della Casa della Salute di Comacchio, l’Hospice alla Casa della Salute di Copparo, la Casa della Salute e l’Ospedale di comunità al Boselli di Bondeno, l’istituzione della Casa della Salute a Codigoro e l’attivazione del Centro per la procreazione assistita di II livello al Delta.
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