Incentivi stellari, la lettera in procura
La missiva anonima girata da Tagliani ai magistrati. Tra i casi citati un premio da 100mila euro
La lettera anonima sui maxi-incentivi dell’Asl finita nella buchetta delle lettere delle redazioni dei giornali e sui tavoli delle forze dell’ordine, dei comitati dei cittadini e dei sindacati (tra cui la Fials che chiede un confronto e ragguagli sul caso) proseguirà il suo viaggio verso la procura. È stato il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che è anche presidente della Conferenza sanitaria provinciale, ad annunciare ieri che il documento è stato “girato” ai magistrati per le eventuali indagini. «Quello di cui siamo venuti in possesso è un testo anonimo che come tale non è degno di particolare fede - ha commentato Tagliani - Sarà la magistratura comunque a decidere se fare e approfondire le indagini». La lettera è stata visionata nei giorni scorsi anche dal direttore generale dell’Asl, Paolo Saltari, ieri laconico: «Quello che c’è scritto non merita nessuna considerazione. Io quella lettera, scritta da qualcuno che non ha avuto il coraggio di firmarsi, l’ho cestinata». Il testo riporta un elenco di 13 sanitari (6 medici e 7 infermieri) che sarebbero stati destinatari di «incentivi» in relazione al progetto di accorpamento di alcuni reparti nell’ospedale del Delta. Il particolare più vistoso sono i compensi, definiti nella lettera “incentivi”, che sarebbero stati elargiti ai professionisti coinvolti nel progetto sanitario. Tra questi spiccano un compenso da 100mila euro per un primario e due da 65mila euro per un collega e un responsabile di reparto. Gli altri dieci nominativi sarebbero stati ricompensati con somme comprese tra i 5mila e i 10mila euro. Il totale dei 13 premi elencati nella lettera anonima è di 310mila euro.
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