La Provincia a caccia di 3,3 milioni nel 2015
Il presidente: l’Ipt è la più bassa d’Italia, può arrivare al 21%. Ipotesi slittamento dei mutui
Al bilancio 2015 della Provincia mancano, ad oggi, 3,3 milioni di euro, per effetto del taglio di 6,5 milioni da parte del governo a seguito della progressiva eliminazione dell’ente. A questi soldi mancanti vanno aggiunti 402mila euro che la legge obbliga a destinare sul fronte investimenti, e sono già esclusi tutti i contributi quasi 200mila euro, non più di compentenza della Provincia (Ferrara sotto le Stelle, ad esempio). Come ripianare questo sbilancio è stato l’argomento del Consiglio provinciale di ieri, con segretario generale Alessio Primavera ad illustrare le ipotesi tecniche, tenendo fermo un punto: il presidente Tiziano Tagliani si è detto favorevole ad intervenire sull’Imposta di pubblico registro automobilistico, attualmente al 15%, «è la più bassa d’Italia, se la portassimo al 20-21% resterebbe ai minimi regionali». Il tetto massimo raggiungibile è il 30%, che porterebbe maggiori entrate per 900mila euro.
Il passivo di partenza sarà comunque ridotto dai contributi statali per i Centri per l’impiego, una della gestioni che rimarranno in capo al Castello: 60 milioni di euro è la cifra stanziata per tutte le Province, 2 milioni l’ipotesi di trasferimenti a Ferrara ma la cifra è probabilmente sovradimensionata. A questi introiti vanno sommati i risparmi dei dipendenti collocabili a riposo con prepensionamenti («bisogna trattare con l’Inps» ha ammesso Tagliani), che sono 55 nel biennio, con 489mila euro di minori spese già nel 2015. La mossa che risolverebbe ogni problema sul bilancio in corso, portando anzi ad un avanzo di 1,8 milioni, sarebbe il rinvio agli anni successivi del pagamento alla Cassa depositi e prestiti delle rate dei mutui, possibilità consentita dalla legge sul sisma. Divisi i consiglieri-sindaci: «Non perdiamo l’occasione» ha detto Piero Lodi (Cento), «meglio non scaricare sui bilanci futuri questi oneri» ha ribattuto Antonio Fiorentini (Argenta). C’è appunto l’ipotesi, a questo punto molto concreta, di aumentare l’Ipt. E avanza la possibilità, illustrata dal governatore Bonaccini qualche giorno fa, di un trasferimento di risorse da parte della Regione per coprire le spese di personale di deleghe che via Aldo Moro è intenzionato restituire alle Province: in tutto si tratta di 28 milioni, è probabile che la quota di Ferrara possa bastare appena a compensare il minore introito dei trasferimenti governativi dei Centri per l’impiego, rispetto all’ottimistica ipotesi-2 milioni. E a margine ci sarebbe pure da finanziare 3 milioni di euro d’investimenti.
Tagliani si è comunque detto ottimista sul bilancio 2015, molto preoccupato invece per quelli 2016 e 2017, che vanno parte del triennale da approvare subito: mancheranno, infatti, rispettivamente 13 e 21 milioni di trasferimenti statali. «Impossibile» far quadrare i conti, è la parola usata al tavolo: se ne riparlerà. Il consuntivo 2014 chiude intanto con 1.237.000 euro di attivo. (s.c.)
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