«Poco cibo ai bambini del nido»
Il consigliere Raho contesta l’Asl: perché il regolamento non tiene conto delle esigenze dei piccoli?
VIGARANO MAINARDA. Con una lettera aperta il consigliere Antonio Raho, del gruppo di opposizione Di Più per Vigarano, richiama l'attenzione sul modo troppo rigido, a suo parere, con cui si stabilisce l'alimentazione per i bambini - di età compresa fra i 6 mesi e i 3 anni - del nido “Il Veliero” di Mirabello. La lettera aperta è indirizzata alla sede dell'Azienda Usl di Cento (servizio Salute e Infanzia) ed ai sindaci Angela Poltronieri (Mirabello) e Barbara Paron (Vigarano Mainarda) che insieme gestiscono Il Veliero. «Durante una riunione del comitato di gestione - spiega Antonio Raho - abbiamo visto l'ottimo servizio che viene svolto, grazie alle insegnanti ed alle tate, ma sono emersi anche episodi che mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia».
Da circa tre mesi, racconta Raho « in via sperimentale non viene più servita la colazione perchè, secondo l'Azienda Usl, è più educativo per i bambini far colazione a casa propria con i genitori. Già qui ci sarebbe da discutere su questa regola. Trovo invece allucinante che lo spuntino fornito ai bambini, verso le 9, consiste in due biscotti e mezzo oppure 40 grammi di latte o spremuta. In pratica con i biscotti facciamo il "solletico", allo stomaco dei bambini, e con il latte o la spremuta gli diamo una sciaquatina. Si arriva all’assurdo con il pranzo dove, anche il primo piatto, viene misurato e centellinato tanto da non concedere il bis se qualche bambino lo richiede».
Nel corso della riunione del comitato di gestione, continua il consigliere Raho, «è emerso un episodio che ha visto i bambini che hanno, energicamente, protestato perchè non potevano avere il bis. Il mio sdegno è lo stesso delle operatrici che hanno le mani legate da un regolamente a loro imposto».
La lettera aperta dell’esponente della lista Di Più per Vigarano si chiude con la richiesta di un intervento urgente dell'Asl su un regolamento che non tiene conto delle differenze, fisiche e di struttura, tra i bambini che comportano anche esigenze alimentari diverse. Non si cerca un responsabile ma si vuole in fretta, per non ricorrere all’esposto, risolvere il problema.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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