«È un incrocio da incubo» Così la protesta si allarga
Argenta, tra via Matteotti e via Leonardo da Vinci la viabilità è ad alto rischio L’assessore Borea: ne parleremo con la nostra Polizia municipale e interverremo
ARGENTA. Fra i vari incroci pericolosi del territorio, sicuramente ai primi posti c'è quello tra Via Matteotti e Via Leonardo da Vinci, ad Argenta.
Si tratta dell’incrocio meglio conosciuto come "di Zagani" dal nome della famiglia che abita nella casa dall'altra parte della strada. Gli stessi componenti della famiglia ormai hanno perduto il conto di quanti incidenti stradali hanno dovuto vedere, per non parlare del rumore delle lamiere delle auto che si spaccano. Della pericolosità di questo crocevia sanno qualche cosa anche gli operai e tecnici che lavorano nelle fabbriche della vicina zona industriale. Della pericolosità di questo incrocio si parla da tempo: nelle precedenti legislature sono state presentate delle interrogazioni in consiglio comunale. Richieste che suggerivano di abbattere un paio d'alberi per parte in modo d'aumentare la visibilità. Richieste presentate dalle opposizioni consiliari che hanno ottenuto persino condivisione ma che nel tempo non hanno registrato alcun intervento di messa in sicurezza. Infatti, se l'automobilista, specialmente chi non conosce la zona, percorre via da Vinci verso via Matteotti e non si ferma qualche metro prima del segnale del dare precedenza, si trova con i platani che formano una sorta di parete che non consentono la massima visibilità. L'ultimo incidente di lunedì mattina (per fortuna senza gravi conseguenze) è l'esempio lampante della necessità di trovare una soluzione. In tal senso alcuni operai che percorrono quotidianamente questo incrocio hanno chiesto dei chiarimenti alla giunta comunale. Pronta la risposta dell'assessore Sauro Borea: «Al momento, nei nostri programmi - tiene a precisare il componente della giunta argentana - su quell'incrocio non sono previsti lavori; però riconosco che bisogna prendere in considerazione il problema e quindi mi faccio carico di coinvolgere la Polizia municipale per valutare la situazione e di portare l'eventuale soluzione in giunta».
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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