La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

«Nessuna truffa al gattile per cibo e telefonate»

«Nessuna truffa al gattile per cibo e telefonate»

Ex gestori della struttura accusati per presunto raggiro di 5000 euro al Comune In aula ieri la loro difesa: «Le spese del tutto regolari». Sentenza il 12 febbraio

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

Sfilano uno dopo l’altro i testimoni di accusa e difesa, davanti al giudice Debora Landolfi e al pm Stefano Antinori: in aula ci sono ovviamente i legali dei due imputati, gli ex gestori del Gattile, dell’associazione Gas, i due 60enni R.R e C.L.R., assistiti dall’avvocato Elisa Cavedagna, mentre come parte civile è l’attuale gestione del gattile, condotta dall’associazione «A coda Alta», rappresentata dall’avvocato Carlo Bergamasco.

Il processo deve valutare se vi sia stata, come contesta l’accusa, una truffa al Comune di Ferrara per 5000 euro di spese telefoniche e 364 euro per farmaci e cibo per cani.

I primi testimoni sono i carabinieri che hanno svolto le indagini: e spiegano che l’ex gestione del Gattile attivò ben 193 schede Sim telefoniche, di queste solo 9 avevano un traffico telefonico rilevante tra i 200 e i 400 euro (le altre zero o pochi centesimi). A insospettire erano chiamate e sms, da e per l’estero. Tutte spese conteggiate in 5000 euro. Replica la difesa, ribadendo che si tratta di schede distribuite ai volontari per la reperibilità, che i telefoni (tre cellulari Blackberry acquistati con convenzioni Vodafone)venivano usati tra volontari e per chiamare i fornitori e che i 5000 euro vanno spalmati in 25 mesi di attività, dunque una spesa di 200 euro la settimana, più che accettabile per una struttura come il gattile.

E le spese per l’estero? Appena 60 euro sul totale. Erano contestate anche spese per farmaci e cibi per cani: come è possibile ottenere rimborso spese in un gattile? I due imputati hanno ammesso che per i farmaci si è trattato di un errore, le cui spese dovevano essere stornate e non rimborsate. I cibi per i cani, poi veniva dati da mangiare ai gatti. «Nessuna spesa irregolare», hanno ribadito gli imputati. Il 12 febbraio la sentenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google