Nuova inchiesta sull’ospedale. Già una decina gli indagati
Il processo madre sugli appalti e i lavori al polo ospedaliero di Cona è ormai concluso, visto che il 9 febbraio prossimo è attesa la requisitoria della procura, pm Castaldini, nei confronti di...
FERRARA
Il processo madre sugli appalti e i lavori al polo ospedaliero di Cona è ormai concluso, visto che il 9 febbraio prossimo è attesa la requisitoria della procura, pm Castaldini, nei confronti di undici imputati. Ma ora dagli uffici della procura spunta una nuova inchiesta sul polo ospedaliero, sempre con oggetto Cona, sempre sulla progettazione dell’ospedale, il suo ampliamento e l’affidamento della gestione dei servizi non sanitari. L’inchiesta è ora aperta a modello 21, ossia con indagati (sotto una decina) per reati pressochè simili a quelli del processo madre. L’inchiesta è stata riaperta, in realtà dopo diverse traversie, dal pm Stefano Longhi che dovrà valutare i rilievi dell’esposto presentato due anni fa dal sindacato Uil Fpl Sanità. Il fascicolo, l’estate scorsa era stato già archiviato, ma in realtà erano in corso attività di indagine da parte dei carabinieri, svolte con delega da altro pm, nel frattempo assente dalla procura.
Il pm Longhi archiviò il fascicolo senza sapere di questi nuovi atti e per farli entrare nel fascicolo ha dovuto - come atto tecnico - riaprire l’indagine e svolgere nuovi accertamenti: per farlo ha dovuto iscrivere a modello 21, con ipotesi di reato, una decina di persone. Ora il pm dovrà valutare se vi siano fatti nuovi o diversi da quelli già selezionati e valutare se l’esposto sia in realtà una fotocopia o meno delle contestazioni già selezionate in 5 anni di inchiesta e processo, ormai concluso. Gli stessi indagati potrebbero dunque essere più o meno gli stessi del processone.
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