La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara

Ecco quanto accaduto al rapinatore pasticcione

Attualmente in carcere: dopo il mancato massaggio è scivolato cadendo a terra

3 MINUTI DI LETTURA





Si trova attualmente nel carcere di via Arginone il rapinatore che venerdì sera verso le 18.30 ha tentato una rapina ai danni del centro massaggi della Rosa che porta il nome della via, Contrada della Rosa, in pieno centro dove si trova. Stefano Gallini, 41 anni, ferrarese, con precedenti per rapina, è accusato di rapina e sequestro di persona. In Questura il dirigente Andrea Crucianelli con a fianco Daniele Pompei, a capo dell’ufficio personale, ha spiegato come si sono svolti i fatti. Alle 18.30 di venerdì è arrivata una chiamata al 113 che segnalava una rapina in atto in un centro massaggi. A telefonare era il gestore del centro stesso che mentre stava entrando nel negozio ha intravisto la sagoma del rapinatore che stava minacciando le due ragazze. Gallini aveva suonato il campanello ed una ragazza gli aveva dato il tiro e una volta aperta la porta ha estratto una pistola (rivelatasi poi una soft-air priva di tappo rosso e quindi falsa) dicendo che voleva l’incasso della giornata.
Dalla Questura tentavano di telefonare ad un cellulare di una delle due ragazze che si trovavano all’interno del centro ma senza esito. Sul posto si portavano le Volanti della Polizia che isolavano la strada precludendola al traffico mentre di lì a poco giungeva anche il personale della squadra mobile con il dirigente Crucianelli che lo invitava ad arrendersi e ad uscire dal locale. All’interno il rapinatore, che si era travisato il volto indossando un cappello nero ed una sciarpa, si era fatto consegnare due banconote da 10 euro ciascuna che erano contenute in un cassetto e voleva anche il personal computer che era su un tavolo ma la ragazza ha risposto che era solo in lingua cinese e malfunzionante e gli aveva consegnato un orologio in acciaio sotratto ad una delle due ragazze che in realtà era falso. Quando una delle due ragazze si è accorta che il telefono stava squillando ed era nel corridoio ha visto il rapinatore in azione.
Gallini ha chiesto di poter fare un massaggio e mentre la vasca veniva riempita d’acqua si spogliava completamente. Verso le 19.05 quando Gallini si trovava già dentro la vasca da bagno i poliziotti hanno bussato sui vetri, il rapinatore si è accorto di qualcosa ma nell’uscire dalla vasca è scivolato sul pavimento bagnato cadendo rovinosamente a terra. A quel punto le due ragazze sono riuscite ad uscire consentendo al personale della Polizia di Stato di bloccare l’uomo. Alle 19.15 l’incubo era finito con Gallini, in evidente stato di ebbrezza, che veniva portato all’esterno dicendo che non aveva fatto nulla affermando di non avere alcuna pistola. Occultata in una colonnina del lavandino del bagno è stata rinvenuta l’arma, poi sottoposta a sequestro, mentre il rapinatore veniva portato via.
È stata effettuata una perquizione nella casa, dove Gallini abita in via Otello Putinati, nella quale è stata trovata la scatola dove era custodita la pistola e i relativi pallini. Il rapinatore, difeso dall’avvocato Brugnatti, è stato portato in carcere e lunedì ci sarà l’udienza di convalida da parte del Pubblico Ministero Tita Ferrante. L’uomo era stato arrestato un paio di mesi fa quando aveva effettuato una rapina ai danni di un bar gestito da cinesi in via Putinati. In quell’occasione era entrato in azione travisandosi il volto con una parrucca bionda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google