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L’appello dei ragazzi dell’Isit: «Freddo, bagni ko e piove dentro»

L’appello dei ragazzi dell’Isit: «Freddo, bagni ko e piove dentro»

I rappresentanti degli studenti: situazione di totale disagio, chiediamo interventi immediati

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«Ogni giorno viviamo una situazione di totale disagio». Sono amareggiati gli studenti dell’Isit Bassi Burgatti, che rivolgono un pressante appello alla Provincia di Ferrara, perché risolvera una serie di situazioni: da alcune aule che restano al freddo, ai bagni con vari problemi, alle infiltrazioni d’acqua quando piove. A farsi da portavoce per gli studenti dell’Isit i rappresentanti d’istituto dei ragazzi, con una lettera aperta indirizzata al presidente Tiziano Tagliani, alla responsabile del Servizio pubblica istruzione e al consiglio d’istituto. Evidenziando, tra l’altro, che la loro presa di posizione arriva dopo che il dirigente d’istituto ha inoltrato «diversi solleciti» alla Provincia. «Chiediamo - evidenziano i ragazzi - un intervento immediato, per tentare di risolvere questi problemi, che da tempo vengono sopportati dai ragazzi della scuola, ma che non possono essere sopportati ancora per lungo tempo».

Ogni studente la mattina «i alza per andare a scuola, prende un mezzo pubblico e affronta - scrivono i ragazzi - un piccolo tragitto a piedi dalla stazione degli autobus fino alla scuola. Essendo nella stagione invernale, la temperatura è molto bassa. Per questo, si aspetta il suono della campanella per entrare nella propria aula e scaldarsi». Ma qui la sorpresa: «Ci si accorge - spiegano gli studenti - che la temperatura è talmente bassa che non permette di toglierti la giacca. Non stiamo affermando che in tutte le aule il riscaldamento non funziona, ma quasi ogni mattina sempre più classi si trovano al freddo. La situazione è migliorata rispetto all’anno scorso, quando in tutte le aule i termosifoni erano spenti e mai funzionanti, ma non si può affermare che si sia risolto il problema. Constatato ciò, si prova di resistere e si inizia la lezione». Sul fronte dei bagni, poi, «più di un bagno su due è inutilizzabile (proprio così, più di un bagno su due è chiuso), mentre, nei restanti, si possono riscontrare problemi vari: serrature delle porte rotte, porte mancanti, mancanza di carta. Situazioni paradossali... Può sembrare assurdo, ma alcuni studenti sono rimasti chiusi in bagno per svariati minuti in quanto la serratura era rotta e non permetteva l’uscita: in questi casi è intervenuto il personale Ata che ha aiutato i vari ragazzi ad uscire. E come se non bastasse, nei giorni in cui fuori piove ci si accorge che è come essere sotto ad un ombrello bucato. La scuola improvvisamente si riempie di secchi, catinelle, bidoni, tutti messi in corrispondenza di infiltrazioni d’acqua. Ci si ritrova a fare lo slalom tra questi oggetti di fortuna, raccattati nei vari magazzini».

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