La Falco all’ultima sirena Operai col lutto al braccio
POMPOSA. Lo stabilimento industriale Falco per la produzione di pannelli e conglomerati di legno, che sorge nelle vicinanza dell'abbazia di Pomposa, da ieri non esiste più. Un cielo plumbeo con...
POMPOSA. Lo stabilimento industriale Falco per la produzione di pannelli e conglomerati di legno, che sorge nelle vicinanza dell'abbazia di Pomposa, da ieri non esiste più. Un cielo plumbeo con dense nubi nere cariche di pioggia ed un freddo vento di tramontana, hanno costituito degna cornice al clima di tristezza e rassegnazione che si respirava ieri pomeriggio nell'area antistante lo stabilimento. Dove si sono dati appuntamento i tanti operai che hanno dovuto progressivamente lasciare il loro posto di lavoro. Causa l'irreversibile crisi produttiva e finanziaria in cui era caduto il Gruppo Trombini, proprietario anche di altri 3 stabilimenti, lo fabbrica di Codigoro, tra le più avanzate tecnologicamente, ha dovuto chiudere i battenti. Ed i numeri della progressiva riduzione degli addetti ne testimoniano il declino; nel 2010 i lavoratori erano 140, ridotti a 117 all'inizio dello scorso anno, per decrescere ulteriormente a 109 unità a fine 2014. Quindi, gli ultimi 57 operai ancora teoricamente operativi, perché la produzione effettiva è cessata nel dicembre 2013, da ieri sono in mobilità.
A rendere ancora più cupo l'atto finale è stato il commovente suono dell'ultima sirena che ha accompagnato al cancello di uscita dello stabilimento gli operai, che avevano per l'occasione il lutto al braccio.
Alla manifestazione erano presenti i sindacalisti che più in questi anni si sono spesi e hanno combattuto per determinare un esito finale diverso al destino della fabbrica; si tratta di Sandro Guizzardi della Fillea-Cgil e Corrado Pola della Filca-Cisl. Che ancora hanno posto un briciolo di speranza alle «manifestazioni d’interesse presentate da alcuni industriali stranieri per rilevare almeno questo stabilimento». Intanto, «siamo in attesa dei futuri atti da parte del commissario liquidatore, Renzo Galeotti di Ravenna che, se non verranno venduti, tutti o singolarmente, i quattro stabilimenti del Gruppo Trombini dovranno essere messi all'asta».
Alla manifestazione, pacifica e silenziosa erano presenti anche il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, la vicesindaco Alice Zanardi e gli assessori Marco Finotti, Giuseppe Baiocato e Franco Barillani. Sconfortato anche il commento del sindaco: «Ogni speranza riposta nell'acquisto dello stabilimento è andata delusa. Il Comune per quanto possibile è sempre stata vicina agli sforzi ed alla lotta dei sindacati e dei dipendenti. Spiace che un'azienda produttiva d'eccellenza sia finita in questo modo».
Così, dopo 50 anni di attività produttiva e di lavoro, cala mestamente il sipario su un altro pezzo importante di attività industriale.
Piergiorgio Felletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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