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Polpette avvelenate: deve intervenire la Protezione civile

Polpette avvelenate: deve intervenire la Protezione civile

Aaltre esche pericolose trovate in via Donatori. Paura e preoccupazione tra i tanti proprietari di cani e gatti

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«Quando sono passata stamane (ieri, venerdì 23 gennaio ndr) con il cane in via Donatori di Sangue, vicino ai cassonetti della spazzatura non c'era nulla. Quando poi poco dopo le 9, i volontari della Protezione Civile di Lagosanto, hanno effettuato la bonifica della zona, sono state trovate e raccolte altre polpette avvelenate, oltre una mezza dozzina. Questo vuol dire che chi ha messo le polpette per eliminare cani, gatti, ma non solo loro, lo ha fatto tra le 7.30 e le 9».

Esordisce così una della proprietarie di cani residente nella zona dell'Auser di Lagosanto che ha aderito al comitato che si è spontaneamente auto costituito, dopo il ritrovamento, vicino ai cassonetti della spazzatura, di diverse polpette avvelenate che hanno ucciso un cane ed intossicato un altro. Il gruppo, ormai una ventina di persone, ma gli aderenti sono in costante crescita, ieri, mentre i volontari della Protezione Civile laghese, coordinati da Donatella Moretti, hanno effettuato una bonifica dell'area verde e dei cassonetti vicino a via Donatori di Sangue, insieme agli agenti della Polizia municipale, si sono recati in municipio per parlare con il sindaco della vicenda che non è più ridotta ad uno sporadico episodio, ma con il ritrovamento di numerose altre polpette, vicino ad altri cassonetti, non accenna a diminuire, aumentando anche la pericolosità non solo per gli animali domestici, ma anche per le persone. Alla rappresentanza del neo comitato, il Comune ha dato appuntamento per mercoledì 28 gennaio, alle 12.30, per valutare il da farsi.

«Noi proseguiremo nella nostra azione di controllo e di passa parola di quanto sta accadendo - ha commentato un altro componente del comitato -, metteremo al setaccio l'area più volte al giorno perché quel che sta accadendo è un grave indice di inciviltà».

«Inutile negare che siamo molto preoccupati - ribadisce un'altra appartenente al comitato - perché siamo sempre in ansia quando portiamo fuori i nostri animali, ma non solo, nella zona ci sono famiglie che hanno bambini e questi vanno fuori a giocare e loro si sa toccano tutto, sono curiosi, non sia mai, non voglio nemmeno pensarci; se uno di loro dovesse trovare, toccare una di quelle polpette e poi mettersi le dita in bocca! Secondo me bisogna fare una riflessione e cercare di trovare al più presto il responsabile di questi atti. Noi siamo decisi a continuare nei controlli e a non far scendere il silenzio su questa vicenda».

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