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Teatro Nuovo, due versioni per un incasso contestato

Teatro Nuovo, due versioni per un incasso contestato

Ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Luca Marini sono comparsi, a raccontare due storie contrapposte, l’ex gestore del Teatro Nuovo, Giovanni Fava, e il proprietario della sala, Franco...

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Ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Luca Marini sono comparsi, a raccontare due storie contrapposte, l’ex gestore del Teatro Nuovo, Giovanni Fava, e il proprietario della sala, Franco Pulvirenti. Il primo è stato denunciato dal secondo per appropriazione indebita: non gli avrebbe consegnato una parte dell’incasso (circa 24mila euro) relativo a due spettacoli della stagione 2011-2012. La società “Teatro Nuovo” era subentrata alla vecchia proprietà a fine 2011. Il rapporto con Fava si era guastato piuttosto in fretta, fino allo sfratto del gestore eseguito nella primavera del 2012. Ieri Fava, difeso dall’avvocato Marcello Rambaldi, ha dichiarato che per gli spettacoli aveva sostenuto delle spese da recuperare e che su questo punto c’era un accordo con Pulvirenti, il quale però ha negato che tra i due fosse stato sottoscritto un accordo formale per la compensazione delle spese. Proprio il mancato versamento dei bonifici fu all’origine dei dissidi tra la gestione Fava e la nuova proprietà. La difesa sostiene che quelle compensazioni di spese fossero dovute, versione fieramente contestata dall’avvocato Irene Costantino per Pulvirenti e dall’accusa. Ieri è stato sentito anche un consulente della difesa, il 6 febbraio discussione e sentenza.

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