E la mamma fa sentire il brano del figlio
La madre in prima fila cerca di trattenere le lacrime. A volte ci riesce a volte no. Gli occhi sono gonfi, piange da giorni. Anche quelli delle sorelle di Francesco sono arrossati. Anche loro...
La madre in prima fila cerca di trattenere le lacrime. A volte ci riesce a volte no. Gli occhi sono gonfi, piange da giorni. Anche quelli delle sorelle di Francesco sono arrossati. Anche loro piangono. In una riservatezza che sciolgono solo alla fine masticano il loro dolore, il loro dispiacere e guardano la bara davanti ai loro occhi. Accanto un collage di fotografie che ritraggono Francesco e Michela, Francesco e gli amici “Ragazzi io ci sono, voi??” c'è scritto in cima al collage. Dopo l'omelia e le parole di don Mauro e don Marco è proprio lei, la mamma di Francesco Marzola a salire sull'altare. Ai piedi di esso grandi mazzi di fiori bianchi. Francesco aveva una passione, quella per la consolle. Amava la musica, amava fare il disc jockey, aveva lavorato in diversi locali della zona e un passo alla volta si stava facendo un nome nel settore. «Era il nostro angelo dagli occhi blu», dicono le amiche e gli amici. La mamma sale sull'altare con il cellulare in mano, ha il display illuminato. Vuole affidare il suo estremo saluto a una canzone, non una canzone qualsiasi ma a quella composta dal figlio durante la scorsa estate. «Adesso - ha detto trattenendo il respiro - vi voglio fare sentire il pezzo che ha composto quest'estate e che ha fatto il giro di Italia». Avvicina il cellulare al microfono, schiaccia play e dalle casse della chiesa inizia ad uscire la musica. La madre continua a trattenere il fiato. La musica suona bassa, don Mauro Ansaloni si avvicina, tiene il microfono attaccato al piccolo altoparlante del cellulare, il volume si alza. «Franz sei grande», afferma la mamma e nella chiesa riecheggia un applauso forte e compatto. (s.g.)
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