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dalle nettarine ai kiwi

Frutta, l’altalena dei prezzi

Minguzzi (Fruitimprese) fa il punto sull’andamento dei mercati

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A febbraio il mondo dell'ortofrutta italiano sarà tra i protagonisti di Fruit Logistica a Berlino. In vista dell'appuntamento Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna, fa il punto sulla campagna. «Le liquidazioni in particolare di pesche, nettarine e susine della campagna estiva 2014 stanno dando i pessimi risultati attesi, infatti le liquidazioni si sono confermate mediamente dai 15 ai 20 centesimi al chilo, con una perdita per ettaro di oltre 4000 euro. Occorre che quel circa 30% di prodotto di scarsa qualità esca urgentemente dal mercato, attraverso un rinnovamento varietale, poiché questo prodotto riduce l'affezione del consumatore e danneggia il prodotto di qualità. Si sono invece confermate buone le liquidazioni delle albicocche dove il rinnovamento varietale, attraverso le "carmingo" e similari, fa considerare l'albicocca un frutto di alta qualità. "Buone performance hanno avuto anche quelle varietà di susine che si contraddistinguono con un buon calibro, con un alto grado brix e un'ottima tenuta». Le pere e le mele estive hanno dato risultati economici medio scarsi, mentre le pere autunnali come l'abate che erano partite con prezzi in campagna attorno ai 30 centesimi/kg, strada facendo stanno aumentando le quotazioni in modo che le liquidazioni a fine campagna saranno migliori». «Le mele invernali - chiude Minguzzi - hanno avuto produzioni ottime con un più 10% rispetto all'anno precedente, ma l'embargo verso la Russia sta penalizzando gli esportatori. Il kiwi ha iniziato con prezzi molto buoni, 60/70 centesimi ma ora si sta assistendo a una riduzione della domanda, causata dall'offerta di kiwi dalla Grecia a prezzi più bassi». (a.t.)

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