«Jobs Act per aiutare i più deboli»
Taddei, responsabile economia del Pd: correzioni alla legge Fornero
“C’è una specie di blocco da rimuovere, è la salita che dobbiamo superare per aiutare soprattutto i più deboli a rendere più stabile nel tempo il loro rapporto di lavoro”. Venerdì sera era a Ferrara Filippo Taddei, responsabile nazionale economia del Partito democratico, per parlare di Jobs Act e dintorni. La riforma dei contratti tornerà al centro del dibattito quando saranno deliberati i decreti attuativi della legge delega approvata nelle scorse settimane. Il governo si è mosso tenendo conto di un fatto: «Negli ultimi sei anni abbiamo perso un milione di posti di lavoro e specie tra i giovani è crollato il tempo indeterminato. Se vogliamo ristabilire il patto fondativo va colpito questo deficit: il tutto nel mercato del lavoro peggiore d’Europa, il più duale, segmentato e precario», ha spiegato l’economista. Ecco allora la scelta di percorrere la via del tempo indeterminato a tutele crescenti, al fine di «rimuovere la discriminazione che esiste tra due lavoratori, magari impiegati fianco a fianco con identiche mansioni, però uno di essi tutelato e l’altro no». Non tanto sull’approccio quanto sugli effetti dei provvedimenti impostati dalla maggioranza parlamentare, le critiche come noto sono state accese (tra l’altro nella Sala della Musica si è notato il segretario della Cgil Raffaele Atti), anche dentro lo stesso Pd. «Con una considerazione strana ma istruttiva – ha affermato Taddei – si è detto che, siccome vogliamo estendere il trattamento di disoccupazione ai collaboratori a progetto, in realtà non abbiamo intenzione di abolirli. Niente di tutto questo: puntiamo a prenderci cura di queste figure, favorendo gli investimenti delle aziende sane, liquide e patrimonializzate. La svolta è lì e gli incentivi messi in campo in termini di decontribuzione va in favore di chi è pronto ad assumere».
Stimolato dalle domande di Leonardo Fiorentini (segreteria provinciale Pd) e dei presenti, Taddei ha parlato inoltre della possibile revisione della legge Fornero sulle pensioni e delle correzioni che il governo intende attuare per partite Iva e professionisti in regime dei minimi.
Fabio Terminali
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