La Nuova Ferrara

Ferrara

«La scuola serve a crescere liberi»

A Copparo l’incontro del magistrato Gherardo Colombo con i ragazzi delle medie

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. I valori della legalità sono intrecciati a quelli dell'educazione, ai fini della libertà individuali dei cittadini futuri. E la scuola che serve a essere e crescere liberi. È il succo della lezione, meglio l'incontro, con gli allievi della scuola media Corrado Govoni, che ha tenuto Gherardo Colombo, ex magistrato, ora presidente di una casa editrice (protagonista anche di un intenso spettacolo al teatro De Micheli).

Colombo (presentato dalla dirigente scolastica Lia Bazzanini) ha risposto al fuoco di fila delle domande (una per tutti, semplice ma basilare: Cosa vuol dire essere liberi? da parte dei numerosi ragazzi, presenti, delle tre classi prima A, B e F, e seconda E: in un progetto sull'educazione alla legalità curato dalla biblioteca comunale di Copparo (presente con la responsabile Patrizia Lucchini) e finanziato dalla Regione Emilia Romagna sulla legalità, contro la dispersione scolastica e sociale, seguita per la scuola Govoni dalla professoressa Donatella Tasso.

Colombo quindi ha parlato di diritti e regole da seguire, con una grande differenza rispetto ai tempi passati: «ora c'è anche la tutela della salute anche sul lavoro -queste le sue parole-con l'importanza dell'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza tra uomo e donna, e i bambini che hanno gli stessi diritti degli adulti. E leggere e studiare è importante per capire le differenze» ha detto ancora, citando grandi opere come i Promessi Sposi, Manzoni, Tolstoi, il filosofo Locke.

Poi ha ricordato la sua lunga esperienza di magistrato. «Ho dovuto anche indagare giudici purtroppo corrotti. Ho poi lasciato l’attività perché ero stanco di emettere condanne». E gli alunni hanno preso nota con attenzione e posto altri quesiti ai quali Colombo ha risposto in modo esauriente.

Franco Corli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google