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Gli anarchici contro l’Arginone

Gli anarchici contro l’Arginone

Ieri la mobilitazione per la sezione speciale del carcere dove sono detenuti attivisti No Tav e altri

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Erano in una sessantina, ieri pomeriggio, davanti al carcere dell’Arginone per protestare contro il «carcere duro», contro «il carcere visto come istituzione repressiva», contro la «sezione speciale» in cui sono detenuti da tempo diversi anarchici per una serie di reati legati a manifestazioni No Tav o altro. Secondo quanto hanno riferito fonti della Polizia di Stato, la manifestazione-mobilitazione non ha creato nessun problema, le persone sono giunte attorno alle 15.30 nel piazzale antistante il parcheggio, come accaduto tante altre volte in passato quando le mobilitazioni venivano indette e rilanciate sul web in solidarietà di anarchici arrestati o attivisti No Tav trasferiti a Ferrara dai carceri del Nord. La mobilitazione ha visto una sessantina di persone giunte da tutto il nord Italia, molto pacifica si è concentrata nei pressi dei parcheggi davanti al carcere Arginone e da qui sono stati lanciati slogan («Tutti liberi»), tra canti, musica e altro, e alla fine il lancio di petardoni. Secondo i promotori, i detenuti (la solidarietà era rivolta ai compagni Michele, Adriano, Graziano, Lucio, Francesco, Nicola e Alfredo, come si leggeva nel volantino distribuito) sono soggetti alle limitazioni del carcere duro, ma non è il caso di Ferrara, pur con sezione speciale, non trattandosi di istituto di massima sicurezza.

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