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Il giorno della memoria illuminato da 116 lanterne

Il giorno della memoria illuminato da 116 lanterne

Sono le lampade dei deportati ferraresi, solo 4 accese per gli unici sopravvissuti La mostra inaugurata all’Imbarcadero e realizzata dagli studenti del Dosso Dossi

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«Nella mente di ciascuno di noi esiste un ‘filo rosso’ che, senza interrompersi mai, fin dall'infanzia lega il passato al presente». A quel filo virtuale si sono ispirati gli studenti della IV D del Liceo Artistico Dosso Dossi realizzando il bel manifesto della mostra "Le radici del futuro: tracce, parole , segni" inaugurata ieri mattina nella Sala dell'Imbarcadero del Castello Estense in occasione della Giornata della memoria. “Custodire la memoria per costruire il futuro”, il tema che ha stimolato tutti gli studenti del Liceo Artistico alla realizzazione di un'opera letteraria oppure grafica, prevista per il concorso della terza edizione di questa iniziativa premiata ieri dal preside Fabio Muzi, dal vice sindaco Massimo Maisto, Marcella Zappaterra e Anna Quarzi. Questi i vincitori per la sezione letteraria : 1° premio Elia Maran classe II b, 2° Sabrina Paranscandolo IV a, 3°Laura Fioresi II b ; menzioni speciali a Sofia Leprotti, Peggy Abedi, Dimitri Malisani. Per la sezione artistica : 1° premio Pietro Casari III b/c, 2° Catherina Nepop V a, 3° Filippo Marani III d; menzioni speciali a Mattia Alberghini IIIa, Isadora De Souza Va ,Tommaso Malaguti IIb, riconoscimenti speciali a Francesco Moretti IVd e l'intera classe IVd . La mostra degli elaborati rientra in un progetto educativo sulla memoria iniziato tre anni fa sul «recupero della memoria collettiva ed individuale» per passare l'anno successivo al «viaggio ed alla memoria» ed ora alla «memoria ed al futuro» con l'obiettivo di far ragionare i giovani sulla storia ma anche sulla speranza, il sogno, la costruzione del futuro e su altri temi e valori sempre attuali poiché guerra e discriminazioni esistono, eccome. I risultati sono visibili nell'esposizione dove sono collocate 116 lanterne, risultato del Laboratorio "Ricordati di me", cui hanno aderito gli studenti delle scuole medie inferiori coadiuvati da quelli del Dosso Dossi: ogni lanterna ricorda un deportato ferrarese e ieri all'inaugurazione solo quattro erano accese in ricordo degli unici sopravvissuti, Olga Ancona, Guglielmo Coen, Eugenio (Gegio) Ravenna e Carlo Rietti, mentre i nomi di tutti spiccano su un apposito totem. Nel ringraziare i docenti Gianna Perinasso, Federica Zabarri e M. Luisa Zanotti e gli studenti per l'importante lavoro svolto, Maisto ha annunciato che si è riaperto il cantiere del Meis nella speranza che la struttura si possa inaugurare nel 2017, facendo così di Ferrara l'unica città italiana con il museo della Shoah.

Margherita Goberti

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