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il programma del presidente della regione

Bonaccini: «Sobrietà, lavoro, stop alle tasse»

Bonaccini: «Sobrietà, lavoro, stop alle tasse»

Gli obiettivi: aziende partecipate dimezzate entro 5 anni, subito riduzione dei dirigenti

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«Superare la distanza recuperare l'amabilità tra istituzioni e cittadini perchè il peso del distacco che si è sviluppato in questi anni è diventato »insopportabile». L'ha detto il presidente Stefano Bonaccini, ieri nel suo discorso di insediamento in Consiglio. Come? «Azzereremo i fondi ai Gruppi, taglieremo ulteriormente indennità a giunta, consiglieri e presidente. I consiglieri avranno un'indennità inferiore a quella del sindaco del capoluogo, inferiore a quanto prevede la riforma del governo. So e credo che dobbiamo rimontare un discredito. Per questo, ha chiesto una sobrietà straordinaria per tempi straordinari». Ha assicurato che entro fine mandato saranno dimezzate le partecipate; si è dato due anni di tempo per eliminare le leggi inutili e un anno per ridurre i dirigenti in Regione. Lo sfrondamento riguarderà assai presto l’ambito fieristico: entro la fine della legislatura ci sarà un'unica società fieristica dell'Emilia-Romagna, perchè abbiamo bisogno di collaborazione, non di competizione tra le fiere del territorio».

Bonaccini promette che «non aumenteremo le tasse». Lo dice davanti ai consiglieri, lo ripere nella conferenza stampa: «Collaboreremo lealmente col governo per il contenimento del deficit, ma non aumenteremo le tasse». Enelle prossime settimane, ribadisce il presidente, «chiameremo le parti sociali, perchè qui facciamo così e faremo così, per scrivere insieme la cornice, il nuovo patto per il lavoro entro l'estate».

Bonaccini non anticipa i contenuti, ma ripete il suo cavallo di battaglia. Ovvero che creare lavoro sarà «l'ossessione» di questo mandato e che «la priorità è il contrasto alla disoccupazione». ( «gireremo in pulmino, basta sfilate di auto blu»

Nel futuro della Regione potrebbe esserci anche la riduzione del numero di consiglieri regionali, che oggi sono 50: «Secondo me si potrebbe fare anche con 40...» ha detto Bonaccini ai giornalisti.

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