Il nuovo Piano del porto ha preso finalmente forma
Il sindaco Fabbri: una svolta per il nostro territorio, si può guardare avanti Dalla cantieristica nautica ad un grande albergo fino al Museo della Marineria
«Il futuro di Comacchio e del suo territorio è strettamente legato al mare, così come lo è stato il suo passato. Grazie alla sinergia tra diversi enti, un progetto di fondamentale importanza sta pian piano prendendo forma e le linee guida sono già state illustrate». Con una punta di orgoglio il sindaco Marco Fabbri ha presentato il “Piano di settore della portualità”, piano che nasce dalla necessità di valorizzare e potenziare le aree portuali e demaniali retrostanti le nuove darsene, allestite con i recenti lavori sull’Idrovia (realizzati dalla Provincia di Ferrara) con i fondi statali. «Al momento il progetto va inteso come uno strumento guida per gli interventi urbanistici successivi, in continuità al Piano Regolatore del Porto di Comacchio. Siamo andati “solo” a individuare le diverse aree ponendo in essere una macrozonizzazione dell’area. Il Piano di Settore si candida così a fungere da guida per l’amministrazione sia per le iniziative dirette che per la formazione del Psc, nonché per gli eventuali soggetti privati interessati a nuove iniziative imprenditoriali nelle aree disponibili alla concessione demaniale». Come si interverrà nello specifico? In pratica si andrà ad “attrezzare” il molo divisorio delle darsene gemelle con la collocazione dei servizi per il diporto nautico, individuando le aree di parcheggio per gli utenti e l’ubicazione di una vasta superficie dedicata al rimessaggio a secco. Il fronte banchina prospicente il canale navigabile a nord del comparto è stato dedicato all’attracco delle navi da crociera fluviale a potenziamento di una futura economia, già da tempo considerata di grande importanza per il territorio. È stato inoltre previsto un fabbricato atto ad accogliere tutte le funzioni necessarie al servizio.La punta della darsena più a nord, protesa verso il mare, è stata interpretata come un luogo di forte caratterizzazione, ed è stato posizionato un complesso alberghiero molto particolare, in grado di servire Porto Garibaldi, Lido Estensi ma anche di facile accesso dalla statale Romea e dovrebbe avere circa sessanta camere.
Nell’ area compresa tra l’attuale muro perimetrale del porto e le banchine di riva delle darsene gemelle dovrebbe essere realizzato un giardino attrezzato con negozi. Stretta tra il giardino attrezzato e le banchine di riva delle darsene, il Piano prevede anche la realizzazione di un Museo della Marineria. Grande interesse nel progetto è stato dato alle attività cantieristiche, individuando due aree complementari al diporto, la prima collocata a sud delle darsene gemelle e la seconda a ridossodell’ex area squero, affacciata sul canale navigabile. L’accesso al comparto portuale è stato confermato nella sua posizione attuale, dimensionando però in modo corretto le caratteristiche delle strade, così da permettere la percorribilità delle stesse da parte di tutte le tipologie di veicoli. Infine per il comparto ex Cercom si è pensato ad un utilizzo esclusivo per le funzioni della pesca, offrendo per questa attività nuovi ampi spazi, sia acquei che terrestri, sanando così il problema del congestionamento sul tratto terminale del canale navigabile, causato dall’ormeggio anche in tripla fila, dei pescherecci.
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