La migrazione (incivile) dei rifiuti
Residenti dei paesi vicini, con il porta a porta, usano abusivamente i cassonetti di Denore e Villanova
Da quando è iniziata la raccolta dei rifiuti “porta a porta” nei comuni del Basso Ferrarese (Tresigallo, Copparo, Formignana, Ostellato, Masi Torello), gli abitanti dei paesi limitrofi, che però fanno parte del comune di Ferrara, lamentano un riempimento eccessivo dei cassonetti, trovandoli spesso con il coperchio alzato, e con rifiuti adagiati ai lati dello stesso cassonetto.
Le località più interessate dal fenomeno sono Denore, Villanova, Parasacco: inoltre, a fianco dei cassonetti, che per quantità sono adeguati al numero di abitanti di quelle zone, è possibile vedere rifiuti all'interno di sacchetti con scritta Area (società che si occupa della gestione della raccolta differenziata nei Comuni del basso ferrarese, perciò oltre al danno, si aggiunge la beffa), rifiuti ingombranti come sanitari, elettrodomestici, e rifiuti non ammessi, come detriti da demolizione di muri e cartongesso. Anche i gestori della trattoria Marcanton, davanti alla quale c'è un'isola ecologica, in località Parasacco, si lamentano del problema, e sono al limite della rassegnazione : «quando chiudiamo la domenica sera, il martedì mattina non abbiamo più posto per buttare i nostri rifiuti. Inoltre siamo su una via di passaggio, per cui la spazzatura è abbandonata a cielo aperto. Questo comporta un grave degrado, perché i rifiuti attirano animali. Hera è a conoscenza della situazione e, dopo le prime telefonate, ora arriva senza neanche essere avvisata. La situazione è veramente gravosa, e sarebbe necessario un maggior controllo da parte delle autorità».
E’ un fenomeno non di poco conto, perché ci sono risvolti economici importanti: è ovvio che in questo modo, i comuni che adempiono al “porta a porta” vedono calare i rifiuti, con conseguenti risparmi economici. In maniera opposta, i cittadini del comune di Ferrara, vedono aumentare la produzione complessiva dei rifiuti a causa dell'abbandono della spazzatura da parte di chi invece dovrebbe adempiere al sistema “porta a porta”. Hera fa sapere che «per le operazioni di raccolta, pulizia, smaltimento dei rifiuti abbandonati e tutto l'indotto che si crea, si spendono circa 250 mila euro all'anno per “eliminare” un migliaio di tonnellate di rifiuti abbandonati».
Per il momento una delle soluzioni è stata ritirare alcuni cassonetti, quelli più isolati e perciò presi di mira, con conseguente disagio però per gli abitanti. La città di Padova, in conseguenza dei medesimi problemi, ha lanciato un progetto di maggior vigilanza e monitoraggio, per contrastare il nomadismo dei rifiuti: un'ordinanza contro questo fenomeno potrebbe essere utile a Ferrara? L'assessore all'ambiente, Caterina Ferri, spiega che «un'ordinanza in tal senso non è necessaria, perché le normative di settore e i regolamenti attuativi di raccolta dei rifiuti già prevedono il divieto di collocarli fuori dai cassonetti». «Tuttavia - ha proseguito - il fenomeno è preoccupante e il nomadismo dei rifiuti porta a circa 1000 tonnellate all'anno in più di prodotti da smaltire, con un costo a carico dei cittadini. Per fronteggiare il problema, abbiamo un servizio di controllo attraverso operatori del gestore e attraverso l'attività delle guardie ecologiche». «Inoltre - conclude -, nel piano economico finanziario 2015 che regola la raccolta, proporremo al Consiglio comunale di investire per incrementare il servizio porta a porta nel forese, in particolare nelle zone di confine con i Comuni che già hanno attivato tale servizio».
L'abbandono non comporta solo degrado ambientale, ma anche notevoli costi economici, come sottolineato da Hera. Da una prima valutazione, si può stimare che il fenomeno implichi un aumento di rifiuti di circa 1000 tonnellate all'anno, che il comune di Ferrara deve gestire. Inoltre, sottolinea ancora Hera, «nell'anno 2013 sono state raccolte sul territorio del comune di Ferrara 173 tonnellate di rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti; nel 2014 il dato è in aumento, con 378 tonnellate di rifiuti raccolti(+119%). Nel corso del 2014 sono state elevate decine di sanzioni, nella zona di Denore, Villanova, via Medelana, per abbandono dei rifiuti». Hera ha aumentato l'attività di controllo in collaborazione con la Polizia Municipale e con il Nucleo di Guardie ecologiche volontarie, cercando anche di dialogare con i cittadini, indicando i comportamenti corretti da seguire.
Veronica Capucci
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