Le donne e la Massoneria A Ferrara vengono accolte
«Massoneria del Grande Oriente e Ordine della Stella d’Oriente: storia, finalità e prospettive» ed in particolare il rapporto fra la Massoneria e le donne, sono stati il tema scelti ieri per il...
«Massoneria del Grande Oriente e Ordine della Stella d’Oriente: storia, finalità e prospettive» ed in particolare il rapporto fra la Massoneria e le donne, sono stati il tema scelti ieri per il secondo incontro promosso dalla Loggia Savonarola di Ferrara per il 70° anniversario della sua nascita. Ad introdurre l’argomento è stato l’avvocato Giangiacomo Pezzano, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna mentre relatori sono stati Elda Levi Worthy, Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia Ordine della Stella d’Oriente ed il filosofo Claudio Bonvecchio, docente all’Università dell’Insubria e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia.
«Il mio intervento – ha esordito Elda Levi – l’ho definito “diversamente abili”, per mettere l’accento su le diverse capacità che hanno le donne rispetto agli uomini. Si può collaborare non interferendo sul percorso di altre istituzioni, avendo però gli stessi obiettivi o analoghi approcci». La Loggia Savonarola è stata fondata nel 1945, è una delle più antiche d’Italia e la più longeva fra quelle ancora attive in Provincia di Ferrara. Quando si costituì, la donna non poteva ancora votare e pochissime avevano la patente di guida. Solo pochi decenni dopo ci fu la prima donna sindaco ( Luisa Balboni), prime vigilesse, prima conduttrice di autobus, prima donna magistrato e questo accadde a Ferrara. Il tempo dunque ha messo sullo stesso piano l’uomo e la donna ma non nella Massoneria che continua ad escluderla con la sola eccezione delle Stelle d’Oriente presenti nella nostra realtà cittadina solo da alcuni anni. (m.g.)
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