Compra un iPhone 6, ma era taroccato
Una coppia denunciata dalla polizia, la vittima aveva risposto a un’offerta online
I marchi erano contraffatti, il sistema operativo non era quello giusto, la memoria era otto volte inferiore al dovuto, gli accessori non erano originali e il codice Imei non era quello indicato nella confezione. Di esatto c’erano solo i 550 euro con cui aveva comprato quello smartphone a dir poco taroccato, nonostante avesse chiesto e ottenuto la visione diretta del prodotto prima dell’acquisto. Un raggiro in piena regola che ha visto vittima un ferrarese e che si è concluso con la denuncia per truffa a carico di altri due ferraresi, un uomo di 34 anni e una donna di 50 anni, da parte della Polizia di Stato. La vicenda era cominciata a inizio dicembre quando la vittima aveva risposto a un’inserzione sul sito di compravendite Subito.it. L’offerta riguardava un iPhone Apple 6 al prezzo di 550 euro, e l’interessato aveva chiesto un incontro per poter vedere di persona l’apparecchio. All’appuntamento si erano presentati un uomo e una donna e l’acquirente aveva potuto controllare il telefono, non trovando nulla da ridire. La consegna e il relativo pagamento però avvengono qualche giorno dopo, sempre di persona. Ma non appena la coppia si allontana, l’acquirente si accorge che il prodotto è ben diverso da quello visto qualche giorno prima. Il sistema operativo non è Apple ma Android, la memoria è di 8 Gb anziché 64, inutile aggiungere che apparecchio e accessori, pur con marchi Apple, non erano originali, e il codice Imei era diverso. L’uomo ha presentato denuncia alla polizia, che tramite il numero telefonico sull’annuncio, la targa dell’auto e il riconoscimento fotografico risale alla coppia, denunciata per truffa e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
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