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«È stato un esempio di servizio per tutti»

«È stato un esempio di servizio per tutti»

Il ricordo dell’arcivescovo Negri che ha celebrato nel duomo gremito i funerali di don Nevio. Letto il testamento spirituale

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COMACCHIO. Una folla numerosissima e commossa ha tributato in duomo l’ultimo saluto a mons. Nevio Punginelli, il parroco settantasettenne, deceduto sabato scorso nella casa di cura Toniolo di Bologna, che è stato punto di riferimento per tante generazioni di ragazzi dell’Acr con i quali aveva legato un profondo sodalizio, anche grazie ai soggiorni nella casa colonica “La Pulce” di Loiano, sede dei campi scuola estivi. Più di sessanta parroci provenienti da tutta la provincia hanno partecipato alle esequie celebrate dal vescovo Luigi Negri nel duomo di San Cassiano, «perché qui egli è maturato alla fede e al servizio ecclesiale – ha sottolineato l’arcivescovo, è stato un uomo della chiesa nel senso pieno, un esempio di servizio per gli altri, originato dalla fede in Dio e dalla preghiera». L’arcivescovo ha poi disposto che venisse data lettura del testamento spirituale consegnatogli una settimana prima di morire dallo stesso monsignor Punginelli. Tanti i volti rigati dalle lacrime di giovani e meno giovani che durante l’omelia o l’esecuzione dei canti liturgici accompagnati dalle chitarre e dai battiti delle mani, hanno mostrato quanto fosse profondo il legame che li univa al loro padre spirituale. «Non piangete per me – ha lasciato scritto don Nevio – perché finalmente si è compiuta la beata speranza. Ringrazio Dio per la vocazione al sacerdozio e con affetto quanti mi hanno amato e quanti non mi hanno amato. Porto tutti nel cuore e ricordo con particolare affetto i ragazzi dell’Acr e gli amici di Loiano». Mons. Punginelli ha invocato un funerale festoso e non mesto e così è stato. Sulla bara circondata dai banchi dei confratelli parroci, accanto alla veste talare erano state adagiate tre rose bianche e quattro t-shirt, una rossa, una gialla, una blu e l’ultima verde, come quelle indossate da tanti ragazzi presenti al funerale, a ricordo delle squadre di gioco di Loiano. Tante le delegazioni provenienti dai comuni nei quali Punginelli è stato parroco, con in testa i gonfaloni di Comacchio e di Ro listati a lutto. In prima fila anche i sindaci Antonio Giannini (Ro), Andrea Marchi (Ostellato), Sabina Mucchi (Fiscaglia, il paese natale) e gli assessori Stefano Parmiani ed Alice Carli (Comacchio). Toccanti i messaggi letti dai suoi ragazzi come quello di Johnny di Porto Garibaldi, che ha ricordato come «ci dicevi che il giorno in cui me ne andrò, non piangete, perché mi sarò solo messo un vestito nuovo. Facci sentire da lassù il calore della tua carezza – ha invocato il giovane -, mentre ora ti salutiamo come piaceva a te». L’arcivescovo ha ringraziato istituzioni e cittadini, che hanno voluto unirsi al lutto, leggendo il cordoglio del cardinal Carlo Caffarra , del vescovo Paolo Rabitti e dell’arcivescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro Andrea Turazzi. La bara, è stata trasportata a braccia sul sagrato del duomo da alcuni giovani dell’Acr e da don Michele Zecchin e don Enrico Garbuia, prima di proseguire per il cimitero di Massa Fiscaglia.(k.r.)

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