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«Le transenne uccidono i nostri negozi»

«Le transenne uccidono i nostri negozi»

Dopo il crollo del tetto di un palazzo disabitato a Porotto, via Bellini è bloccata. I commercianti: «Abbattete quell’edificio»

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Il parziale crollo del tetto di un vecchio edificio disabitato in via Bellini a Porotto , avvenuto sabato 17 gennaio, ha imposto misure di sicurezza che, limitando il transito, stanno creando grossi problemi alle attività commerciali. L'edificio pericolante ha la facciata, lunga oltre trenta metri, che dà su via Bellini dove sono insediate quasi tutte le attività commerciali del paese e che hanno visto una drastico calo dei clienti. Tanti cittadini si lamentano anche perché sono stati spostati in zone più lontane i cassonetti dei rifiuti e su via Bellini non è più utilizzabile il marciapiede. Il grido di dolore più alto arriva dai commercianti.

«Gia dopo il terremoto - spiega Brigitte Bovi del bar latteria Levante - l'edificio pericoloso era stato parzialmente recintato limitando il transito su via Bellini. Dopo il crollo del tetto la via è diventata a una sola corsia a senso unico, la strettoia limita il transito, la gente a piedi non ci passa perché c'è pericolo, anche l'autobus è stato deviato. Causa questa situazione di disagio ho perso circa un terzo dei miei clienti».

«La gente ha paura - continua Venere Tasselli del negozio di frutta e verdura - perché l'edificio è proprio davanti al mio negozio, distante una decina di metri, e se crolla sono a rischio sia la mia attività sia l'incolumità delle persone che possono trovarsi in zona. Causa questa situazione ho perso quasi la metà dei miei clienti». Commercianti, avventori dei bar e cittadini a gran voce chiedono che l'edificio venga raso al suolo per riportare tranquillità.

«Da 57 anni faccio il fornaio - ricorda Giuliano Lodi - per fortuna ho un altro negozio a Cassana. Il mio forno è attiguo all'edificio pericolante e ogni giorno registro oltre 150 euro di incasso in meno rispetto a prima. Considerate che ho anche degli operai».

«I pedoni non passano più - afferma Antonella Ansaloni anche lei con negozio di frutta e verdura - i ciclisti sono spariti, le mamme con i passeggini non si avventurano in questa zona e anche le auto di chi andava in città per lavoro, ora hanno scelto un altro percorso. Il mio negozio rischia di restare quasi deserto». Non si farà neppure il carnevale perché via Bellini è nel circuito dove passavano i carri allegorici.

«Con la parziale chiusura della strada - dice Leonardo Borgatti della caffetteria Bellini - ogni settimana consumo tre chili di caffè in meno rispetto a prima. Il lavoro è calato e senza il carnevale viene a mancare anche un'iniziativa che portava anche gente da fuori». In via Bellini 16 c'è un condominio di 12 appartamenti dove non si possono più utilizzare i garage perché è stato chiuso l'accesso posto di fianco all'edificio pericolante. «Una situazione assurda - precisa Massimo Busi - in totale ci sono una ventina di auto che dobbiamo parcheggiare per strada». «Della situazione - aggiunge Renzo Villani - ho informato il sindaco. Stiamo reclamando e ci sentiamo abbandonati». Disagio e beffa. «Costretto a lasciare l'auto in strada, - spiega Andrea Tartari - ho preso una multa perché ho sostato nel parcheggio dell'acquedotto dimenticando che era giorno di mercato. Inoltre dopo la chiusura della strada la zona dei nostri garage è isolata e ho subito il furto di tre bici,un casco e un giubbotto. Stessa cosa al garage di fianco al mio». Commercianti e cittadini si stanno organizzando per attivare una grossa manifestazione e chiedere l'abbattimento dell'edificio pericolante.

Giuliano Barbieri

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