Misure per rendere la vita dura ai ladri
Santa Maria Codifiume, nell’incontro sul tema sicurezza forniti consigli utili ai cittadini
SANTA MARIA CODIFIUME. L'impressionante sequenza di furti in tutto il territorio argentano (e non solo), pare proprio sia cessata con l'arrivo del Natale. Un fenomeno che si sta ripetendo da tre anni a questa parte e che stante alle indicazioni ufficiali, bisognerà prevedere per tempo con delle contromisure. Dunque, nonostante la forte riduzione delle ruberie - che non vuol dire che i furti sono finiti definitivamente -, gli incontri sulla sicurezza promossi dal sindaco Antonio Fiorentini, vanno avanti. L'esempio è di lunedì sera quando la piccola sala del consiglio di partecipazione di Codifiume è risultata insufficiente per accogliere le persone interessate ad ascoltare il primo cittadino di Argenta con a fianco l'agente Andrea Bellettati e il comandante dei carabinieri, il maresciallo Luigi Solito e il collega Aldo Macheda. Aperta con l'onnipresente presidente del Cdp Luciano Baraldi, l'assemblea ha riproposto quella serie di suggerimenti che il sindaco ha già presentato a Longastrino, Filo e Argenta ma con un paio di novità: nel prossimo bilancio ci saranno 80/100 mila euro per favorire i cittadini all'installazione dei sistema dall'allarme defiscalizzabili e la sburocratizzazione della polizia municipale a favore delle pattuglie. Da parte del comandante Solito l'invito ai suoi cittadini è stato di segnalare tempestivamente qualsiasi cosa di anomalo, targhe comprese, perchè il giorno dopo non serve a niente. Così pure d'installare gli allarmi collegati con la centrale dell'Arma «un servizio che offriamo gratuitamente». Il suo collega Macheda ha poi aggiunto: «fatelo perchè siamo pagati per dare sicurezza». Venendo alle domande dal pubblico, forte è la preoccupazione di essere coinvolti in caso di segnalazione ma altrettanto perentorio, invece, è stato l'atteggiamento di un cittadino disturbato dai soliti falsi imbonitori di Hera, Telecom: «E' bastato dire aspetta che ti faccio una foto che il truffaldino era già fuggito». Di qui il consiglio di diffidare di chiunque si presenti con questi stratagemma. Così pure di non cedere alle richieste per quello che va sotto il nome del trucco dello specchietto retrovisore dell'auto ma di convincere a seguirlo con la sorpresa di fermarsi davanti alla caserma dei carabinieri. Infine, ai cittadini di Bova di Marrara, è stato suggerito che in caso di segnalazione urgente, di chiamare la compagnia di Portomaggiore.(g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
