«Quinta ambulanza per 24 ore»
La Cgil chiede di estendere l’orario del mezzo usato per il soccorso
«L’estensione dell’orario di servizio della quinta ambulanza potrebbe essere una soluzione almeno per ridurre il numero dei casi con “risposte zero”, commenta Marco Blanzieri, responsabile della Cgil Sanità.
La vicenda delle ambulanze irreperibili per i pazienti in dimissione all’ospedale di Cona (in particolare negli orari serali) ha richiamato l’attenzione del sindacato che era già intervenuto l’estate scorsa per contestare la scelta dell’Asl di utilizzare per i trasporti sanitari ordinari (da ospedale o ospedale, per fare un esempio, caso diverso dai pazienti in dimissione che richiedono solo un servizio di accompagnamento) il volontariato al posto di operatori contrattualizzati.
Blanzieri sottolinea che «oggi iniziamo a ricevere segnalazioni da pazienti che frequentano il servizio dialisi e che, ci dicono, avrebbero avuto difficoltà a reperire il mezzo per il rientro a casa. Un servizio che in passato era garantito. Pensiamo che ampliare l’orario di servizio della quinta ambulanza da 14 ore (fascia 7-21) a 24 ore possa consentire ai mezzi di coprire meglio le attuali esigenze ed evitare che l’utenza che ha particolari necessità si trovi sprovvista di un servizio importante».
Anche Claudia Canella, della Cisl-Fp, sottolinea che «la questione del servizio del trasporto dell’utenza ad opera del volontariato non è nuova e non può essere fatta cadere nel vuoto e nel silenzio da parte delle aziende sanitarie. Anzi, credo proprio che bisognerà chiedere alle aziende un impegno per individuare soluzioni praticabili e che tengano conto delle esigenze dei pazienti più fragili».
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