“Spaccata” nella ferramenta
A Lagosanto rubati macchinari e utensili per 15mila euro
LAGOSANTO. Con una retromarcia a tutta velocità, nella notte tra lunedì e martedì, utilizzando un camion cassonato rubato, quelli che al momento sono ignoti ladri, hanno sfondato prima il cancello e poi una delle vetrate della Ferramenta Rizzi, in via Zucconelli a Lagosanto, per portarne via diverse attrezzature tra decespugliatori, moteseghe, tosaerba ed altri oggetti, fuggendo con un bottino superiore ai 15 mila euro.
Erano circa le 3.30 quando alla centrale operativa dei carabinieri di Comacchio è giunto l'allarme. Nonostante il tempestivo intervento i militari, giunti sul posto, hanno trovato il furgone ancora sulla vetrata sfondata ed i titolari della ferramenta, padre e figlio Sandro e Stefano Rizzi. Da una prima ricostruzione della spaccata alla ferramenta, ultimo edificio di una zona artigiano-commerciale, poco abitata e di fronte al centro sportivo, i ladri, una volta messo a segno il colpo usando il camion - che era stato rubato il giorno prima a Lagosanto, nei pressi del parco commerciale Aliper - hanno caricato il bottino su di un furgone, molto probabilmente coperto e "pulito", parcheggiato nei pressi della ferramente. Sulla spaccata alla Ferramenta Rizzi indagano i carabinieri della stazione di Lagosanto e del Nucleo operativo della Compagnia di Comacchio.
Il colpo alla ferramenta però non è stato l'unico messo a segno dai ladri, che nella stessa notte si sono introdotti nei locali lavanderia, vicino agli spogliatoi del campo sportivo comunale, gestito dall'Usd laghese, portando via giubbotti, magliette e tute dei giovanissimi calciatori . Un danno per la laghese, che era riuscita a trovare uno sponsor per le nuove divise, quantificabile in 1.200 euro circa. Ad accorgersi del furto la volontaria che ieri mattina era andata a lavare le divise dei calciatori e ha visto il lucchetto del cancello tranciato, poi la porta d'ingresso forzata e spogliatoio e lavanderia in disordine. Senza parole il presidente della Usd Laghese, Davide Bigoni, che sconsolato ora cercherà la generosità di altri sponsor per poter "rivestire" i piccoli calciatori che i ladri hanno lasciato senza divise di gioco. (m.r.b.)
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