«Sul piano del porto massimo coinvolgimento»
Il sindaco contesta duramente le accuse mosse dal consigliere Di Munno «Nessuna decisione unilaterale, ma tutti saranno chiamati a esprimersi»
COMACCHIO. «Ancora una volta il consigliere comunale Antonio Di Munno confondendo, a questo punto presumo deliberatamente, la presentazione preliminare di un piano con l'assunzione di decisioni unilaterali da parte dell'amministrazione comunale, muove false accuse di presunta mancata trasparenza o di mancato coinvolgimento dei soggetti interessati alla discussione del piano del Porto». Non usa mezzi termini il sindaco Marco Fabbri, all’indomani delle critiche del capogruppo Pdl-Il Faro Di Munno sul contenuto - spiegato in commissione consiliare - del progetto redatto su indicazione della giunta e «preliminarmente illustrato». Ma, ricorda Fabbri, «come ho evidenziato per ben 3 volte nel corso della seduta, questa è solo una bozza preliminare di un lavoro intorno al quale saranno chiamati per mesi ad esprimersi tutti i soggetti portatori di interesse, dalle associazioni di categoria, agli Enti pubblici interessati, tra i quali in prima linea la Regione, sino agli operatori della pesca». Un piano di settore, prosegue il sindaco, «come spiegato a Di Munno si occupa di determinati temi e di una definizione di massima delle future destinazioni d’uso e non definisce nel dettaglio quello che verrà realizzato su quell’area. L’albergo, piuttosto che il museo del mare, come spiegato dai progettisti, sono solo ‘suggestioni’ che devono trovare poi un riscontro coerente con le esigenze del territorio e del mercato». Da subito, ricorda Fabbri, si sono informate «le associazioni di categoria», cui è stata inviata per conoscenza «la convocazione della commissione consiliare col relativo ordine del giorno, proprio per spiegare l’iter e le modalità di coinvolgimento che intendiamo percorrere. Ciò che rende ancor più gravi le affermazioni del consigliere Di Munno è proprio l'asserire che siano state adottate decisioni e che sia mancato il coinvolgimento di tutte le parti della società civile, con le quali si è invece inteso avviare e con cui vogliamo anche per il futuro mantenere aperto il dialogo». Nel corso della discussione le associazioni di categoria «hanno chiesto per quale ragione - rileva Fabbro -non fossero stati trasmessi alla loro attenzione tutti i documenti e gli allegati, che fanno parte del progetto preliminarmente illustrato ai componenti della commissione consiliare. Per correttezza, di concerto con il presidente della commissione consiliare Alberto Righetti, abbiamo ritenuto che siano le sedi istituzionali della commissione competente e del consiglio comunale quelle preposte ad esprimersi per prime. Non si vuole in alcun modo escludere il dovuto coinvolgimento dei portatori di interesse nella discussione di un piano urbanistico strategico per la crescita del territorio, ma non si vuole neppure condizionare l'esito della presentazione preliminare di una bozza progettuale, il cui percorso è molto più articolato e lungo di quanto voglia invece far credere il consigliere Di Munno con le sue prese di posizione distorte dalla realtà». Richiamando alla discussione nelle sedi opportune, Fabbri rileva come i documenti in questa prima fase fossero riservati ai consiglieri e come con le «associazioni di categoria, proprio per togliere dal tavolo il sentore che le decisioni fossero già prese, avevamo concordato un invio dopo una seconda commissione, non appena i consiglieri comunali avessero avuto modo di leggere e approfondire la documentazione».
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