La Nuova Ferrara

Ferrara

Tavolo in Comune per le sagre Ma niente divieti

Tavolo in Comune per le sagre Ma niente divieti

Il Comune ci metterà del suo per tentare di risolvere la contrapposizione tra ristoratori e organizzatori di sagre, che vengono accusati dai primi di distorcere il mercato con iniziative...

1 MINUTI DI LETTURA





Il Comune ci metterà del suo per tentare di risolvere la contrapposizione tra ristoratori e organizzatori di sagre, che vengono accusati dai primi di distorcere il mercato con iniziative gastronomiche troppo fitte e meno regolamentate rispetto agli esercizi in sede fissa. «Convocheremo da una parte l’Ascom e dall’altra un rappresentante dell’associazione delle sagre (Loris Cattabriga, nella fattispecie, ndr), per lavorare sui punti che ho già verificato con incontri separati, le parti hanno in comune. Non voglio però - avverte Roberto Serra, assessore al Commercio - che il Comune venga tirato per la giacchetta su terreni non di sua competenza. Non possiamo intervenire, per essere espliciti, su questioni come la regolarità del lavoro all’interno delle sagre o su carenze di tipo igienico-sanitario: ci sono gli enti preposti ai quali presentare esposti, nel caso». Il tavolo comunale potrà partorire, quindi, un calendario di eventi, organizzati da parrocchie, contrade o associazioni di produttori tipici, che “meritano” di chiamarsi sagre, «ma per negare il suolo pubblico od opporsi a una Scia servono argomenti solidi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google