Un centro per il recupero di persone in territorio ostile
POGGIO RENATICO. È nato ieri, e avra sede presso la base dell’Aeronautica di Poggio Renatico, l'European personnel recovery center (Eprc), una struttura internazionale finalizzata a mettere a punto...
POGGIO RENATICO. È nato ieri, e avra sede presso la base dell’Aeronautica di Poggio Renatico, l'European personnel recovery center (Eprc), una struttura internazionale finalizzata a mettere a punto e perfezionare tutte le procedure volte a consentire il recupero di militari e civili impegnati in operazioni, ma anche diplomatici, giornalisti, volontari di Ong e personale che, a vario titolo, si potrebbe trovare «in condizioni di isolamento in territorio ostile, o potenzialmente tale, al verificarsi di una crisi».
Il capo di stato maggiore dell'Aeronautica, Pasquale Preziosa, su delega del ministro della Difesa ha sottoscritto il “technical arrangement” relativo all’istituzione della nuova struttura. L’Eprc nasce da una proposta dell’European Air Group (Eag) e vi partecipano le stesse sette Nazioni che aderiscono al trattato Eag: Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Spagna. L’obiettivo, spiegano all’Aeronautica militare, è appunto quello di «convogliare in un unico polo tutte le conoscenze del settore “personnel recovery”, sia in ambito dottrinale e concettuale, sia nel contesto formativo e addestrativo», facendo anche tesoro delle «lezioni apprese» finora.
L'Eprc sarà anche in grado di «supportare un’eventuale operazione reale, fornendo prontamente il proprio personale specializzato e addestrato».
Il Centro sarà indipendente e retto da un comitato composto dai rappresentanti delle Nazioni partecipanti; uno di questi, a rotazione biennale, svolgerà l'incarico di direttore della struttura.
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