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Niente casette tirolesi, l’Ascom si adegua

Niente casette tirolesi, l’Ascom si adegua

Il direttore Urban: se l’obiettivo del Comune è migliorare l’offerta, noi ci siamo. Ambulanti pronti ma resta il nodo-licenze

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La bocciatura da parte dell’assessore Roberto Serra del progetto casette per la Festa del Regalo sul Listone, è stato assorbito ieri con apparente nonchalance dall’Ascom. «Prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore alla Nuova e ci regoleremo di conseguenza: non ci manca nè il tempo nè l’iniziativa» è stata la dichiarazione dettata ieri dal direttore, Davide Urban. L’associazione dei commercianti aveva puntato molto sul progetto casette, sul modello già sperimentato a Rovigo dei mercatini natalizi dell’Alto Adige, per costruire sul Listone un vero e proprio villaggio natalizio, con tanto di albero addobbato, Babbo Natale ed elfi per la gioia dei bambini. Il progetto, per ora solo abbozzato, non piace però al Comune («inadeguato alla città» l’ha bollato Serra) ed appare incompatibile con la valorizzazione dell’attuale struttura modulare, proposta dall’assessore. «Se l’obiettivo è il miglioramento dell’offerta della piazza durante il periodo natalizio, allora possiamo dare il nostro contributo» aggiunge però Urban, tanto per far capire che Ascom non intende per ora abbandonare la partita, e magari proporre altrove il format. Se ne sarà di più, probabilmente, entro la prima decade di febbraio, quando sarà presentata Art&Ciocc, la fiera del cioccolato organizzata in occasione di San Valentino dalla stessa associazione commercianti e da Marko.co&co, l’agenzia padovana di Roberto Donolato che ha proposto le casette.

Reazioni molto positive all’uscita dell’assessore, invece, da parte del consorzio degli ambulanti che gestisce da anni la Festa del Regalo, che fa riferimento a Confesercenti e si era sentito minacciato dall’iniziativa Ascom. «Ha ragione Serra, le casette sono un controsenso per Ferrara, sono atipiche - entra in scia il presidente Gianni Orlandini - Se siamo d’accordo con l’idea di migliorare l’attuale struttura? Certo, ne abbiamo parlato anche con il sindaco e ci siamo sempre detti disponibili. Teniamo però conto del fatto che la Festa del Regalo viene fuori da un concorso d’idee e dalla collaborazione con la Soprintendenza, che ha definito ogni particolare, a partire dai colori». L’assessore sembra interessato a due aspetti: la qualificazione merceologica (più prodotti locali e più legati strettamente al periodo natalizio) e la rimodulazione della struttura, da migliorare sotto il profilo dell’impatto visivo e della sicurezza della piazza (a partire dalle vie di fuga). Il confronto partirà quanto prima, visto che l’obiettivo è presentare le novità già al prossimo dicembre.

Bisogna vedere però fino a che punto il consorzio dei 26 operatori intenderà accollarsi ulteriori investimenti sulla struttura, che risale al 2005 ed è costata 300mila euro, più altri interventi spot nel corso degli anni. La scadenza delle autorizzazioni per il commercio ambulante sul Listone in quel periodo dell’anno, infatti, è ravvicinata: si tratta del 2017. Il ritorno di eventuali altri investimenti, quindi, dovrebbe essere immediato oppure assicurato da un rinnovo delle concessioni, che la legge Bolkenstein pare consentire. La partita è insomma tutta da giocare, anche perché Ascom, appunto, non intende mollare il Listone e sulla riqualificazione del sistema piazze insiste molto il sindaco Tagliani. (s.c.)

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