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la bozza per il rilancio economico della Cgil

«Terapia d’urto contro la disoccupazione»

«Terapia d’urto contro la disoccupazione»

Atti: «Lo scontro col governo sul Jobs Act non si è concluso. Lottiamo per il welfare»

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«La situazione è grave: dopo sei anni di crisi, il divario territoriale con il resto della regione è cresciuto. Serve una terapia d’urto contro la disoccupazione e una volontà di reazione da parte di tutti, in primo luogo da parte delle istituzioni». La Cgil mette i problemi sul piatto: nel corso del direttivo del 13 gennaio ha approvato una bozza per il rilancio economico e sociale del Ferrarese, anticipata giorni fa dal nostro giornale. «Si tratta appunto di una bozza, un primo passo verso una piattaforma unitaria: ci rivolgiamo a Cisl e Uil ma non solo», dice il segretario Raffaele Atti, affiancato da Francesco Barigozzi, Riccardo Grazzi e Valentina Ziosi. Se ne comincerà a discutere domani (ore 9.30, Sala della Musica di via Boccaleone) in un incontro pubblico cui interverranno anche il sindaco e presidente della Provincia Tiziano Tagliani e il presidente camerale Paolo Govoni; saranno presentati inoltre i risultati di una ricerca dell’istituto Ires, legato alla Cgil, circa le ricadute occupazionali degli investimenti strategici sul territorio.

C’è quindi l’occupazione al centro della proposta del sindacato, che sottolinea come oltre 3.500 lavoratori dell’industria siano coinvolti dall’uso di ammortizzatori sociali e almeno la metà di quei posti di lavoro siano a rischio nelle prossime settimane. Tra l’altro sul tema degli appalti viene organizzato sempre per domani in Sala della Musica (alle 15) un altro convegno, che lancerà la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per una legislazione avanzata riguardante gli appalti. «Quella attuale – osserva Atti – fa precipitare le condizioni di lavoro, vista la spremitura delle imprese in appalto, specie nei settori della logistica, del facchinaggio e delle pulizia». Il tutto si incrocia con la mobilitazione contro il Jobs Act, che tornerà in primo piano quando il parlamento discuterà dei primi decreti attuativi della delega. «Lo scontro col governo non è concluso», sostiene il segretario. Nella bozza di piattaforma Cgil in primo piano ci sono anche la difesa del welfare e dei servizi (il sindacato è contrario che gli enti locali non scendano sotto il 51% delle quote di Hera), oltre a passare in rassegna il riassetto istituzionale delle Province: «Il caos può essere un’occasione, ma per una provincia debole come la nostra serve coesione se non si vuol essere sottoposti a spinte centrifughe».

Fabio Terminali

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