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Terremoto? No, volo supersonico

Terremoto? No, volo supersonico

Due caccia inseguivano aereo turco, sfondata la barriera del suono. Centralini e internet impazziti

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Centralini telefonici e social network impazziti, ieri pomeriggio a partire dalle 15.30, subito dopo i due forti boati sentiti dalla popolazione di una vasta zona del Paese compresa tra la Toscana e la parte meridionale di Lombardia e Veneto, passando per l'Emilia Romagna.

Un fenomeno che ha suscitato un'ondata di contagiosa curiosità e di allarme. Centinaia di chiamate che hanno raggiunto in un lampo amici, familiari e uffici dei servizi pubblici (vigili del fuoco, vigili urbani, carabinieri) per cercare informazioni e risposte. C'era chi ha pensato al terremoto e chi a un incidente nell'area del petrolchimico. Qualcuno è uscito dagli uffici, alcune scuole hanno fatto uscire per precauzione i bambini, in molte case e negozi l’attenzione è stata catturata dal suono dei vetri e delle vetrine che tremavano. In realtà il doppio tuono è stato provocato da un fenomeno sonoro originato dal volo ad alta velocità (supersonica) di due aerei militari.

Due 'caccia' Eurofighter del 4° Stormo dell'Aeronautica decollati dalla base di Grosseto alla ricerca di un velivolo sospetto, intercettato poco dopo. Un aereo proveniente dall’aeroporto di Bodrum, in Turchia, e diretto in Svizzera che - si è appreso pochi minuti dopo - non era riuscito a mettersi in contatto con gli enti del controllo del traffico aereo italiano per motivi tecnici. Ripristinate le comunicazioni, l'allerta è cessato e i due Eurofighter sono rientrati alla base. L'intervento delle autorità militari è scattato quando il velivolo, un Learjet Embraer, ha varcato i limiti dello spazio aereo nazionale omettendo di contattare gli enti di controllo del traffico aereo.

Subito dalla Base Nato di Poggio Renatico è stato inviato l'ordine di «scramble», cioè di decollo immediato su allarme, a due caccia Eurofighter di stanza nella provincia toscana. I due inseguitori dopo pochi minuti hanno intercettato l''intruso', che nel frattempo è riuscito a ripristinare le comunicazioni e a mettersi in contatto con il controllo del traffico aereo di Milano.

I due velivoli, che ricevuto l'ordine di intercettazione sono stati autorizzati alla corsa supersonica, hanno prodotto il 'bang' - riporta una notizia dell’agenzia Ansa - mentre volavano a circa 13.000 metri di altezza. L’Aeronautica militare in una nota citata dall’agenzia di stampa 9 Colonne spiega che viene assicurata «la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla Nato. Il servizio è garantito dal 36° Stormo di Gioia del Colle, dal 4° Stormo di Grosseto e dal 37° Stormo di Trapani con velivoli caccia Eurofighter».

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