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Tre multiutility unite La Uil incalza: serve un piano industriale

Tre multiutility unite La Uil incalza: serve un piano industriale

Il sindacato sull’ipotesi di fusione tra Cmv, Area e Soelia punta a tutelare lavoro e servizi, sollecitando il confronto

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CENTO. Le segreterie Uiltec Uil e Uiltrasporti Uil di Ferrara chiedono che si arrivi a discussione di un vero piano industriale rispetto all'ipotesi di fusione di Cmv con Area e Soelia in una nuova società per la raccolta dei rifiuti. Con una nota congiunta, le due segreterie Uil intervengono a seguito dell'annuncio fatto, in occasione della giornata della “trasparenza” alla vigilia delle festività natalizie, dal gruppo dirigente di Cmv Servizi in merito al possibile riassetto delle tre principali multiutility del territorio. Al contempo, ricordano Uiltec Uil e Uiltrasporti Uil di Ferrara, era stata prospettata la riorganizzazione di alcune attività di Cmv e Area, nel settore dell’energia e dell’impiantistica in un’ulteriore nuova società. «A stretto giro di posta il sindaco di Ferrara, nonché presidente della Provincia, veniva coinvolto in un giudizio sull’operazione, senza per l’altro esporsi e lasciando aperta la strada alle più diverse interpretazioni. Al contempo, le amministrazioni comunali di Argenta e Comacchio, date come probabili se non certe partecipanti all’operazione, si smarcavano e definivano affrettate le dichiarazioni del gruppo dirigente di Cmv». Trascorso circa un mese, riferiscono dalla Uil, «cittadini, lavoratori e sindacato, si chiedono come mai sia calato il silenzio sulla vicenda. Ancora una volta, purtroppo secondo noi, la politica sta perdendo un'occasione per dare ed offrire risposte certe ad un problema, quello della aggregazione delle società di pubblica utilità, che meriterebbe un approccio più deciso e responsabile». Di fronte di una «babele di prese di posizione, a tratti anche incomprensibile», per Uiltec-Uil e Uiltrasporti-Uil priorità rimangono «la salvaguardia dei posti di lavoro ed il mantenimento di servizi efficienti da prestarsi a costi contenuti e coerenti con gli obiettivi di equità sociale del servizio pubblico». Obiettivi raggiungibili mediante un percorso in cui emergano «le opportunità, da cogliere sia in termini di sinergie e efficientamenti organizzativi, là dove la dimensione provinciale della nuove imprese potrebbe allinearsi ed adattarsi meglio alle esigenze del territorio, sia nella capacità di offrire servizi completi, integrati e in grado di sviluppare e favorire la nascita /consolidamento di nuove filiere ed attività produttive, con riciclaggio ed efficienza energetica in testa». Dalle segreterie territoriali Uiltec e Uiltrasporti quindi un appello per arrivare a «discutere di un piano industriale, formalizzare gli obiettivi da raggiungere e le modalità/tempistiche da utilizzare. Solo così il sindacato sarebbe messo nelle condizioni di esprimere un giudizio sulla sostenibilità sociale del progetto e sulla reale capacità di garantire una risposta occupazionale a tutti, e sottolineiamo tutti, i lavoratori coinvolti».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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