«Valorizzare il porto Ma bisogna capire da che parte andare»
I rappresentanti delle associazioni di categoria intervengono dopo la presentazione del nuovo progetto
PORTO GARIBALDI. Sul nuovo piano del porto anche le associazioni di categoria esprimono i loro punti di vista. Intorno alla valorizzazione e al potenziamento di tutte le aree portuali e demaniali, delle quali da anni si discute, ma che solo ora vedono una pianificazione vera e propria attraverso un progetto che diverrà parte integrante del futuro Psc, Riccardo Cavicchi, presidente provinciale di Cna Turismo si dice certo che «dall’impostazione formulata nel primo incontro, a cui abbiamo assistito come uditori, andranno esaminate approfonditamente le destinazioni d’uso delle varie aree». Cavicchi, nel preannunciare un incontro a breve con gli operatori associati, aggiunge che «bisognerà decidere che porto deve essere perché al momento appare ibrido. La parte cantieristica, rispetto a quella diportistica appare stretta. È indubbio però – prosegue – che il porto va valorizzato. È il biglietto da visita della costa. Occorre un business plan, a cui collegare strettamente il piano del porto». Anche Ascom interviene attraverso il suo presidente locale, Gianfranco Vitali, il quale rimarca la necessità «di valorizzare il turismo ed il commercio legati all’acqua, perché oggi la nautica da diporto non è ancora sfruttata con tutte le sue potenzialità». Secondo Vitali il piano del porto porterà un incremento dell’attività nautica legato a versanti strategici dell’economia del territorio, incentivando a cascata anche la pratica degli sport d’acqua ed il turismo “house boat”, già largamente diffuso in Francia. «Si tratta di case viaggianti a scopo turistico- spiega Vitali -, e da noi sarebbe auspicabile lo sviluppo di questa nuova ed affascinante modalità di esplorare l’entroterra, le oasi naturali attraverso la navigazione interna». Anche Roberto Bellotti, presidente locale di Confesercenti ha partecipato alla presentazione preliminare del progetto in Comune, reputandolo «molto interessante, anche se faraonico e auspichiamo che possa essere realizzato. Ben vengano i progetti che servono alla crescita del territorio ma prima di avanzare le nostre osservazioni, attendiamo di prendere visione del progetto. Ci sarà spazio per le osservazioni dopo che sarà stato approvato nelle sedi dovute.
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