Boldini e De Pisis, doppia riscoperta
Inaugurata la mostra dedicata ai due grandi artisti ferraresi. Riparono anche i celebri Camerini di Alabastro di Alfonso I D'Este
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FERRARA - Inaugurata questa mattina (venerdì), con apertura al pubblico domani (sabato) la mostra "L'arte per l'arte" . Il Castello Estense ospita Boldini e De Pisis" con una galleria di capolavori dei due grandi pittori ferraresi che furono interpreti della scena artistica internazionale tra Otto e Novecento
Il monumento simbolo della città di Ferrara farà da cornice alle opere dei due artisti selezionate dalle collezioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari a Ferrara.Oltre a riconsegnare al pubblico un incredibile patrimonio rimasto celato in seguito al terremoto del 2012, la mostra permetterà di visitare le sale fastosamente decorate dell'’appartamento di rappresentanza al piano nobile del Castello Estense e i celebri “Camerini di Alabastro di Alfonso I d'Este nonché la Via Coperta che collega il Castello a Palazzo Municipale. ”
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La mostra comprende due percorsi monografici che esplorano l’'intera parabola creativa di Boldini e De Pisis. I musei ferraresi conservano, infatti, i più ricchi e completi fondi dei due artisti, testimoni di ogni aspetto della loro ricerca: olii, pastelli e acquerelli, studi e annotazioni boldiniani, così come i dipinti depisisiani verranno messi in dialogo secondo due linee di lettura che restituiranno un intenso ritratto delle personalità artistiche dei due maestri ferraresi.
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Il percorso espositivo si svilupperà a partire dalle sale del Governo, della Devoluzione, dei Paesaggi e delle Geografie, con dipinti, opere su carta e documenti appartenuti a Boldini, dando risalto al suo ruolo di spicco nel rinnovamento della pittura italiana e internazionale: innanzitutto le prove nella Firenze dei Macchiaioli, invenzioni di sorprendente immediatezza quali Le sorelle Lascaraky; poi la produzione successiva all’approdo nella Parigi degli impressionisti, in cui spiccano brillanti evocazioni delle atmosfere della vita moderna – da Notturno a Montmartre alla Cantante mondana – testimoni del confronto con Degas; infine, le icone della ritrattistica boldiniana – come il Ritratto del piccolo Subercaseaux, Fuoco d’artificio, la Passeggiata al Bois de Boulogne o La signora in rosa – che sanciscono l’affermazione della cifra stilistica con cui Boldini si impone come un protagonista incontestato della ritrattistica in Europa e oltreoceano.
L'’esposizione presenterà, in una affascinante sequenza, i volti delle protagoniste della Belle Époque, da Madame Lydig alla Contessa de Leusse a Olivia de Subercaseaux Concha, e degli amici artisti, come Degas, Menzel e Whistler.
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