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congresso e nuovo segretario

Pd, un duello fuori dagli schemi

Vitellio e Minarelli, potenziali candidati senza bandiere di corrente

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Il percorso del congresso del Pd è definito, le regole per candidarsi a segretario provinciale lo saranno presto e anche gli schieramenti si stanno profilando. Al momento sono due i molto probabili candidati: Luigi Vitellio, responsabile dell’organizzazione nonchè capogruppo del Comune di Ferrara, e Nicola Minarelli, sindaco di Portomaggiore. Se i loro nomi saranno confermati difficilmente ci sarà spazio autentico per altri candidati. L’altra sera la segreteria ha tracciato il percorso che si concluderà alla fine di marzo. Il 10 febbraio la direzione provinciale eleggerà la commissione che metterà a punto le regole, due quelle più importanti: le firme per candidarsi e il criterio temporale per individuare gli iscritti che hanno diritto di voto. Il 20 febbraio nuova direzione sulle regole e poi via a candidature e congressi, che insieme ai candidati segretari voteranno i delegati abbinati che formeranno la nuova assemblea provinciale. Le potenziali candidature di Vitellio e Minarelli non rispecchiano le contrapposizioni fra area renziana e minoranze interne. Sono frutti di combinazioni molto trasversali dove giocano anche fattori territoriali. Vitellio segretario più Tagliani alla testa di Comune e Provincia darebbero troppa forza alla città secondo settori del Pd. In tal senso Minarelli potrebbe coagulare innanzitutto una parte rilevante del Pd del Delta e una quota del Copparese. Meno forte questa componente è nell’Alto Ferrarese e ad Argenta. Ma l’obiettivo non è tanto ridimensionare il ruolo della città quanto contrastare il modello e gli assetti di partito messi in piedi da Calvano. Obiettivo realizzabile in due modi: battendo Vitellio o condizionandolo se vincerà di misura.(m.p.)

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