Stalking recidivo con volantini osceni, stangata di oltre 4 anni
Niente più patteggiamento, risarcite le vittime perseguitate dal 2010
CENTO. Quattro patteggiamenti, tre arresti, nessun risarcimento per le vittime. Fino a due giorni fa, quando lo stalker recidivo non è stato più messo in condizione di patteggiare, e alla pur significativa condanna a 4 anni e 3 mesi, il giudice ha potuto aggiungere anche una provvisionale di 10mila euro da versare a ciascuna delle due vittime, finalmente costituite parte civile. La storia è quella, già approdata più volte alle cronache, di un agricoltore centese cinquantenne, F.S. L’uomo ha cominciato a perseguitare nel 2010 una coppia residente nel Modenese, arrivando a diffondere in modo capillare volantini osceni nei paesi di residenza e di lavoro delle vittime. Un tormento che ha segnato profondamente le vite dei due fidanzati e che non si è fermato nemmeno dopo tre arresti e quattro patteggiamenti (due al Tribunale di Ferrara e due a quello di Modena).
L’ultimo processo si era concluso il 30 luglio, ma pochi mesi dopo, a inizio dicembre, l’uomo aveva ricominciato con sms, telefonate e volantini. Al punto che nel maggio 2014 il pm Barbara Cavallo aveva disposto una perquisizione domiciliare e le prove trovate dagli inquirenti avevano fatto scattare un altro arresto. Nuovo patteggiamento? No, perché il pm ha chiesto e ottenuto dal gip Silvia Marini il giudizio immediato. Così il 25 novembre scorso, davanti al giudice Alessandra Testoni, le vittime, assistite dall’avvocato Alex De Anna, hanno potuto costituirsi parte civile. L’imputato ha chiesto di fornire dichiarazioni spontanee, e si è scusato con la coppia. Questo non gli ha comunque evitato, il 28 gennaio, una condanna a 4 anni e 3 mesi per stalking in continuazione per i precedenti episodi. In più dovrà pagare le spese processuali, e una provvisionale di 10mila euro per ciascuna delle vittime. Il risarcimento sarà stabilito poi dal Tribunale civile. (a.m.)
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