Corsa contro il tempo per finire i grandi carri
Società al lavoro giorno e notte per arrivare sul circuito con opere di qualità Massimo impegno tra collaborazioni e sacrifici, perché «l’importante è ripartire»
CENTO. Per ultimare i carri, una corsa contro il tempo. Ore frenetiche nei capannoni di via Manin, dove i carristi stanno lavorando giorno e notte, da 15 giorni a questa parte, per arrivare a domenica, primo giorno di sfilata del Carnevale di Cento, con carri pronti a stupire e a sorprendere. «I tempi a disposizione sono stati stretti si», commenta Buco Dinelli che al carnevale ha dedicato la vita. Dopo aver realizzato oltre 55 carri mascherati, il primo col padre a 6 anni e mezzo, il presidente della società Risveglio, ritiene che «per il bene del carnevale e per la sua ripartenza, dopo lo stop forzato del 2014, sia necessario fare questo sacrificio». Organizzato dal Comune di Cento, attraverso il nuovo Ente Territorio, che a sua volta si è avvalso dell'esperienza del patron Manserivisi e del figlio Riccardo (Ati Cento Carnevale d'Europa Srl/Manservisi Eventi Srls), per quanto riguarda logistica, direzione artistica, comunicazione e promozione, il Carnevale è pronto a ripartire per un'edizione che promette tante sorprese. La prima novità annunciata è proprio per la prima domenica di sfilata, che sarà per la prima volta nella storia del Carnevale, ad entrata gratuita. Sul circuito di piazzale Bonzagni-via U. Bassi-via IV Novembre, si sfideranno cinque, o forse quattro carri. Certo che visitando i capannoni, il carro dei Ragazzi del Guercino non sembra pronto per sfilare: «Valuteremo l’uscita in accordo con l'Ente Territorio, ma l'ultima parola - dice Dino Govoni - spetterà al direttivo della società».
Da domani, comunque, le società si contenderanno il primo premio del Carnevale 2015. «Più che una gara, come qualcuno a tutti i costi ha voluto – commentano quelli del Riscatto - stiamo lavorando e torneremo in piazza per far ripartire il carnevale. Bene la competizione tra società, ma era meglio, in questa edizione della rinascita, maggior collaborazione fra tutte noi».
Negli hangar, i carristi ci stanno mettendo proprio l'anima e stanno investendo tempo e sudore. Per ultimare, rifinire e migliorare i carri, sarà necessario rimboccarsi le maniche fino a sabato notte, per arrivare domenica pronti alla sfilata: «Ufficialmente – spiega il portavoce dei Mazalora Paolo Zanarini – abbiamo avuto la conferma ufficiale della ripartenza del Carnevale, solo dopo le feste di Natale. E oggi, siamo tutti al lavoro perché è nell'interesse di tutti, fare un carro che sia all'altezza del passato e degno del tradizione del Carnevale di Cento». Negli hangar, c'è fermento e tensione, ma l'obiettivo è chiaro, tornare a riportare il Carnevale in città, che sia un piacere o una sfida: «Noi – spiega Zanarini - abbiamo chiesto che quella sul circuito fosse una vera e propria gara, con classifica e premi, in modo da mantenere la competizione tra le società carnevalesche». Nel piazzale di via Manin, manovre in corso, maschere in attesa di assere assemblate e saldatrici accese, seppur con la consapevolezza che i carri, forse per qualcuno, «non saranno all'altezza delle creazioni degli ultimi anni del famoso Carnevale di Cento», ma frutto di collaborazioni che si sono rivelate davvero produttive. È il caso del gemellaggio tra Riscatto e il nuovo gruppo carnevalesco Sculason100, e dei Ribelli con i Toponi. In merito, il presidente dei Ribelli Mauro Gottero, ringrazia i Toponi: «Senza il loro aiuto, non ci saremmo mai presi l'impegno di realizzare un carro in una settimana».
Beatrice Barberini
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