Subito un confronto con la Regione e l’Anci
In merito a chiusure e razionalizzazioni Poste Italiane non è tenuta a trovare l’accordo con i sindacati ma bensì con l’AgCom. In ogni caso l’ente cerca sempre una convergenza con gli stessi...
In merito a chiusure e razionalizzazioni Poste Italiane non è tenuta a trovare l’accordo con i sindacati ma bensì con l’AgCom. In ogni caso l’ente cerca sempre una convergenza con gli stessi sindacati e gli amministratori locali. I sindacati hanno già chiesto un incontro ai vertici della Regione e all’Anci regionale. Contemporaneamente esamineranno la situazione ufficio per ufficio al fine di verificarne non solo la diseconomicità ma anche la vicinanza tra un ufficio e l’altro in termini di km e il fatto se vi sono o meno mezzi di trasporto. I sindacati chiederanno agli amministratori comunali, sindaci in primis, di affiancarli nelle loro battaglie e si impegneranno affinchè Poste Italiane riveda tale decisione scongiurando il numero più elevato di chiusure e razionalizzazioni. Analizzando le varie situazione è logico pensare che una battaglia sarà fatta per salvare in particolare quegli uffici dove recentemente nelle vicinanze sono stati effettuati tagli, è il caso di Montesanto. Anche Reno Centese in quanto paese colpito dal terremoto era stato salvato dai tagli decisi nel 2012 e si fa fatica a comprendere i motivi per cui ora sia stato inserito in questa sorta di black-list quando ad esempio Burana di Bondeno, pure paese terremotato, è stato invece escluso.(m.bar.)
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