Dalle telecamere la soluzione del delitto
L’omicidio del pensionato rodigino, indagini anche a Ferrara: si studiano le immagini dell’auto abbandonata al Grattacielo
L’auto l’hanno trovata a Ferrara venerdì dopo pranzo, ma era lì nel parcheggio di via Felisatti all’ombra del Grattacielo almeno da lunedì sera, come attesta la prima multa strappata dal blocchetto dei vigili urbani cittadini e posta sul parabrezza della Peugeot 106 grigio metalizzato. L’auto era di Sereno Berviglieri, 78 anni, ex muratore trovato morto mercoledì pomeriggio in casa sua a Castelnovo Bariano nel Rodigino, soffocato con un sacchetto dell'immondizia di plastica verde in testa. Un omicidio sul quale sono in corso indagini e che nelle prime ore ha puntato al movente di una rapina in casa, finita in tragedia, e chi ha ucciso era scappato con un televisore e la piccola utilitaria di Berviglieri trovata a Ferrara. In attesa dei riscontri della scientifica e dei Ris sull’auto sequestrata, e dei risultati dell’autopsia, la soluzione dell’omicidio sembra essere tutta riposta nell’auto abbandonata poco dopo l’omicidio, forse domenica notte scorsa. Perchè se è vero che il corpo senza vita dell’anziano è stato trovato mercoledì all’ora di pranzo, dal figlio che preoccupato si era recato in casa del padre, da quanto indicato dagli inquirenti l’omicidio sarebbe avvenuto domenica sera, quando è stato visto in vita per ultima volta Berviglieri, al ritorno dal bar del paese. Dunque, l’auto - guidata dall’assassino - potrebbe essere stata portata domenica notte/lunedì a Ferrara e qui parcheggiata: la prima multa è di lunedì e ciò circoscrive il periodo di tempo su cui indagare. Perchè, visto che nella zona del grattacielo vi sono diverse telecamere, gli inquirenti partiranno proprio dalle immagini registrate in quelle poche ore per svelare chi era alla guida e sul perchè avrebbe trasportato l’auto da Castelnovo Bariano a Ferrara, percorrendo circa 45 chilometri. Potrebbe esser stato un depistaggio? Forse, visto che, se l’assassino fosse un conoscente della vittima (come viene indicato dagli inquirenti in assenza di segnali in casa che facciano pensare ad una irruzione) e dunque la pista sarebbe locale, chi ha ucciso potrebbe aver portato l’auto a Ferrara per sviare le indagini, e non certo per tornare indietro in paese. Perchè, è questo il dubbio, rubare l’auto per poi abbandonarla? Solo per trasportare un televisore vecchio, di poco valore (unica refurtiva)? Ma chi è arrivato a Ferrara, dopo aver ucciso l’anziano, potrebbe averlo fatto - ormai senza controllo e nel panico - cercando protezione da conoscenti o per nascondersi e questa potrebbe essere una pista che indicherebbe che l’assassino potrebbe essere tra alcuni stranieri che conoscevano e frequentavano la casa dell’anziano (ipotesi su cui gli inquirenti starebbero lavorando).
La macchina di Berviglieri è ora a disposizione della procura di Rovigo che ha dato incarico ai carabinieri del Ris di svolgere tutte le analisi e gli accertamenti per isolare tutte le tracce all’interno dell’abitacolo. Per tentare di dare un nome a chi ha ucciso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
