L’Avis chiama a raccolta i suoi donatori
TRESIGALLO. Nei giorni scorsi si è svolta l'assemblea dei soci dell'Avis di Tresigallo. Con un accorato appello a fare più donazioni: non è infatti un mistero che da tempo anche i vertici...
TRESIGALLO. Nei giorni scorsi si è svolta l'assemblea dei soci dell'Avis di Tresigallo.
Con un accorato appello a fare più donazioni: non è infatti un mistero che da tempo anche i vertici provinciali e regionali dell’Avis invitino soprattutto i giovani a diventare donatori riuscendo così a rendersi ancora più utili alla società.
Nel corso dell’incontro una dettagliata relazione è stata svolta da Sergio Sforza. Ed hanno portato un saluto il vicesindaco di Tresigallo, Mario Ansaloni e il tesoriere provinciale dell'Avis di Ferrara, Annibale Cavallari. L'associazione a Tresigallo conta 241 soci.
E nell'incontro (di fronte a 45 iscritti) è stata tra tante considerazioni, sottolineato l'esigenza di un ricambio generazionale dei donatori: «Esattamente un anno fa, abbiamo comunicato che il punto raccolta sangue - ha detto tra l'altro il presidente - per noi luogo di grande aggregazione, era stato definitivamente soppresso (in base alle nuove norme regionali che prevedono sette punti raccolta in tutto il Ferrarese, ndr). Rimane il fatto che continuiamo a registrare un forte calo delle donazioni - ha detto ancora il presidente - e ci troviamo particolarmente in affanno a soddisfare le richieste che ci pervengono dall'Avis provinciale. Rivolgiamo quindi un ulteriore appello alle nostre donatrici e donatori affinché non rimangano sordi alla richiesta che l'Avis sistematicamente rivolge a tutti i soci, per cercare di superare questo momento così difficile per la nostra sezione. Nonostante la situazione - ha detto ancora Sforza - che si è venuta a creare con le forzate iniziative che l'Avis provinciale, suo malgrado, è stata costretta ad imporci, siamo riusciti ad ottenere 418 donazioni, con il calo però del 20% che abbiamo più volte fatto presente e comunque, le donazioni del 2014 di plasma della nostra sezione sono state ben 34», ha concluso parlando anche delle numerose iniziative in programma.
Insomma l’Avis cerca di fare quadrato e nonostante le ultime leggi (d’altro canto necessarie) vuole dare il massimo a chi ne ha bisogno. Il massimo di solidarietà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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