La Fials contesta le scelte sanitarie
La segretaria Boschetti: due fisioterapisti di Copparo domani saranno trasferiti in altra sede
COPPARO. In merito alle ultime vicende che riguardano la sanità copparese, ieri è nuovamente intervenuta Mirella Boschetti, segretaria provinciale della Fials (Federazione italiana autonomie locali sanità): «Domani 2 fisioterapisti di Copparo - scrive la Fials - saranno trasferiti ad altra sede, nel distretto sud-est, non è indicata la data di rientro a Copparo come richiesto dalla Fials con propria del 16-12-2014, a copertura dei due pensionamenti rispettivamente del 10-4-2015 e 1-11-2015 che, se non sostituiti, vedrà l'organico ridotto a 4 unità. Il riportare "sul foglio di via" anche la data di rientro nella sede di Copparo sarebbe stato un segnale di buona fede, espressione della sua volontà di onorare l'impegno preso, da parte del direttore denerale Usl, di garantire la presenza di 6 fisioterapisti nel Modr di Copparo, (lettera prot 75033 del 3-12-2014, nota prot. 69139 del 6-11-2014, inviata al sindaco di Copparo). Questo procedere "a testa bassa" perseguendo nella fallimentare, ma sicuramente più facile "strategia" di tappare buchi creando altri buchi, non è accettabile. Non occorre molto coraggio - dice ancora la segretaria Fials entrando nel merito delle questioni - a spostare 2 fisioterapisti, nè occorre molto di più a riorganizzare il servizio di riabilitazione provinciale per dare reali servizi ai cittadini al proprio domicilio, negli OsCo, nelle degenze degli ospedali Usl, a Cona ed in altri posti ancora. Non è più tempo di indugi, - dice ancora la Boschetti nel suo intervento - , occorre porre termine allo spreco di denaro pubblico a cui si è dato il via con l' ordinanza sindacale (n. 59387del 30-6-2004), di requisizione dell'immobile "Casa del Giubileo" per trasferirvi le Uuoo di riabilitazione del vecchio ospedale di San Giorgio, sede peraltro più che dignitosa e soprattutto gratuita. Il "programma di riabilitazione provinciale", per decollare ha bisogno di risorse economiche da reinvestire, ma soprattutto di un progetto chiaro, che abbia al centro gli interessi e il bene dei cittadini. Non è più tempo - dice ancora la Boschetti - di "manie di grandezza", non è il luogo che fa l'eccellenza, ma i professionisti che vi lavorano e le cui capacità e competenze non sono in discussione, Emergency insegna. Anche un "occhio" a Montecatone non può che portare valore aggiunto».
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